Il Tirreno

Lucca

Strada trappola invasa dall’erba

di Nicola Bellanova

Sulla Regionale 445 le sterpaglie coprono anche interi cartelli e segnali stradali

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BARGA. Una trappola, che tutti gli automobilisti e ciclisti della zona conoscono. Ma non sono tutti “allenati al pericolo”, e i tanti i che, quotidianamente, passano sul tratto della Strada Regionale 445 – tra località Frascone e Ponte di Campia – rischiano davvero di provocare degli incidenti, o di restarne coinvolti.

Dopo molte segnalazioni da parte di utenti abituali, il reportage in giro per la Mediavalle ha portato risultati impietosi, immortalati dalla macchina fotografica: cartelli stradali e fermate dei bus nascosti dalla selva di alberi ed erba cresciuta ovunque, guard rail in alcuni punti (sul lato Serchio in particolare) coperti dalle erbacce e dai rifiuti. E, cosa più clamorosa, per parecchie centinaia di metri anche le strisce che delimitano le corsie sono scomparse, lasciando spazio alla vegetazione, dando un nuovo e più ampio significato al concetto di “banchine non transitabili”.

Una situazione insostenibile, che si trascina da settimane, come confermano utenti della strada e residenti: «È un pericolo sia per gli automobilisti, che per i ciclisti – dice Francesco Simoni – perché le erbacce hanno invaso la carreggiata, restringendo lo spazio di manovra. E la visibilità, specie nelle curve, è scarsa».

In effetti, andando sul campo, il quadro non è dei migliori: nel tratto tra l'ex ristorante "Il Giardinetto" e l'inizio di località Arsenale, il fondo stradale, di fatto, si restringe in totale di mezzo metro; il cartello stradale indicante l'abitato di Mologno è coperto e anche le due fermate della Vaibus – poste frontalmente una a pochi metri dall'altra – sono visibili solo all'ultimo momento. E, naturalmente, non ci sono margini per la sosta dei mezzi e tantomeno degli utenti. Idem il guardrail e il muretto sulla curva all'altezza dell'ex Scatolificio Corsonna: «Speriamo che non succeda mai nulla – sostiene Alessandro Bartolini – perché la strada è molto trafficata, anche dai mezzi pesanti e pullman. Ma il rischio è giornaliero».

Non è uno sfogo solitario, visto che giornalmente l'assessore comunale alla sicurezza Pietro Onesti riceve di queste lamentele: «Siamo a conoscenza della situazione – ammette – e prestissimo solleciterò chi di dovere a intervenire. La strada è regionale, ma la manutenzione è svolta dagli operai della Provincia di Lucca. Ho ricevuto segnalazioni anche su altri punti critici delle strade più trafficate e pericolose, e il mio impegno è quello di fornire una mappatura e spingere per sistemare la situazione quanto prima».

Certo, tra bilanci sempre più risicati, trasferimenti di personale e competenze e richieste da tutto il territorio, la manutenzione lascia a desiderare. Ma prima che accada la tragedia ad accendere i riflettori su questi due chilometri "maledetti", sarebbe il caso di far presto.

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