Il Tirreno

Lucca

Per parcheggiare meglio sottrae bollino per invalidi

di Vincenzo Brunelli
Per parcheggiare meglio sottrae bollino per invalidi

Il truffatore è stato denunciato per circonvenzione di incapace

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LUCCA. Per parcheggiare senza problemi di incappare nelle forche caudine dei vigili urbani riesce ad impossessarsi del contrassegno di un invalido che vive nel centro storico e soffre di problemi depressivi e soprattutto del morbo di Parkinson. Non solo. Una volta entrato nella casa dell’anziano riesce a farsi consegnare oltre a quel marchio alcuni oggetti in oro che poi rivende in un negozio specializzato riuscendo ad incassare 800 euro in contanti e successivamente accompagna la vittima del suo raggiro nell’abitazione di un parente sottoposta a sequestro giudiziario - quindi violando i sigilli apposti dagli ufficiali di polizia - dietro la promessa di affittargli quell’abitazione a un prezzo decisamente vantaggioso con lo scopo, stando all’accusa, di estorcere ulteriore denaro alla povera vittima invalida mentale. Nel frattempo però i carabinieri si accorgono che il tagliando di invalidi e residenti in centro storico apposti sulla sua auto non corrispondono alla sua targa. Scatta così un’indagine per accertare il motivo di quell’anomalia e nei guai finisce Simone Betti, 27 anni, difeso dall’avvocato Franco Di Riccio. Il giovane è accusato di circonvenzione di incapace, ricettazione e violazione dei sigilli amministrativi. La vicenda risale ad alcuni mesi orsono e adesso la procura ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dell’indagato che il 7 settembre comparirà di fronte al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Pezzuti. Il fenomeno delle truffe è particolarmente diffuso e decisamente odioso perché a farne le spese sono generalmente persone con minorata difesa come anziani ottuagenari o vittime di malattie neurodegenerative come Alzheimer o Parkinson oppure semplicemente che vivono da soli e sono facili prede a livello psicologico di chiunque voglia approfittare del loro stato. In Italia dal 2013 al 2015 le vittime di truffe in casa sono passate da 300mila a 340mila.

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