Lutto
Pensionato muore schiacciato dal trattore
Cade dal mezzo agricolo che lo travolge mentre stava percorrendo un sentiero impervio a Gragnano. Incidente o malore?
GRAGNANO. Tragica fine di un pensionato di 78 anni morto sotto il trattore rovesciato mentre imboccava un sentiero in via dei Maionchi a Gragnano. La vittima è Giuseppe Milea, 78 anni, sposato, sette figli e numerosi nipoti, pensionato della ditta di materiali per l’edilizia Renzo Giorgetti a Lammari. L’incidente è avvenuto poco dopo le 15,30 mentre alla guida di un trattore, di proprietà di un amico, stava dirigendosi in una stradina tra i campi della frazione di Gragnano. Forse era andato lì per dare un’occhiata all’area che andava ripulita dalle sterpaglie e dove, in un secondo momento, il mezzo agricolo avrebbe dovuto trainare il trinciastocchi (una macchina trasportata e messa in movimento dai trattori agricoli usata per abbattere e triturare residui vegetali. Oppure, molto più semplicemente, per raccogliere legna da ardere.
Malore o incidente. Il dramma si è consumato all’improvviso. Non si capisce se l’anziano ha accusato un malore ed è caduto dal trattore che poi, senza più controllo, lo ha travolto prima di rovesciarsi o se invece si è ribaltato finendo la sua corsa contro un poggio e schiacciando il povero pensionato. A dare l'allarme è stato un agricoltore che abita nelle vicinanze e stava andando nel suo campo. Ha visto il mezzo agricolo rovesciato e ha avvertito i soccorritori.
L’allarme. Sul posto è andata una pattuglia dei carabinieri di Lammari e una squadra dei vigili del fuoco. Immediato l’intervento della centrale operativa del 118 Alta Versilia che ha allertato anche l’elisoccorso Pegaso. Tutto però si è rivelato inutile. Giuseppe Milea, originario di Capannori e da tempo residente a Lammari, era morto all’istante. E proprio il decesso immediato suffraga l’ipotesi di un malore improvviso come causa del decesso anche se gli investigatori al momento non escludono l'ipotesi di una manovra errata. Sul luogo della tragedia i carabinieri di Lammari hanno svolto gli accertamenti del caso per chiarire le circostanze della morte di Milea che lascia la moglie e sette figli. Tra i primi a giungere sul luogo della tragedia, avvertiti dai carabinieri della stazione di Lammari, la figlia Teresa e il genero Renato Pardini.
Tre morti in cinque mesi. Quello di Giuseppe Milea è il terzo decesso causato da un incidente agricolo. L'ultimo risale al 6 luglio ed era avvenuto nel parco di una tenuta sui monti di Pescaglia. Vittima un inglese. Stessa sorte per un pensionato di Porcari, Angelo Andreotti detto Pinello, il 29 marzo scorso.
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