Finanza
«La gestione Ceccarelli è stata autarchica»
LUCCA. Ceccarelli scavalcato? No, è la sua che è stata e una gestione autarchica. Rompono il silenzio alcuni membri del direttivo della Pro Loco di Bagni di Lucca, stanchi di polemiche e accuse:...
LUCCA. Ceccarelli scavalcato? No, è la sua che è stata e una gestione autarchica. Rompono il silenzio alcuni membri del direttivo della Pro Loco di Bagni di Lucca, stanchi di polemiche e accuse: «Siamo noi componenti dell’organo calpestati da sempre, non il presidente Ceccarelli».
È questa la risposta che arriva alle dichiarazioni di Valerio Ceccarelli, presidente dimissionario della Pro Loco di Bagni di Lucca, che in ogni caso rimane in carica fino a quando non sarà nominato il successore, pare non prima di novembre. Moreno Barsotti (vice presidente), Luca Gemignani e Giorgio Sanna, tre dei sette esponenti del direttivo, dicono la loro dopo le polemiche nate in seguito alla installazione dei cento ombrelli colorati nella centrale via Umberto I alla Villa, fatta nonostante il parere contrario di Ceccarelli. «Più volte - affermano- siamo venuti a conoscenza di un evento quando era già stata presa dal presidente la decisone di realizzarla. Come si legge nello statuto, il presidente non può decidere per tutti, ci vuole il voto della maggioranza del direttivo. Ma noi, per non sollevare polemiche, siamo sempre rimasti nell’ombra. Anzi, non abbiamo mai ostacolato iniziative decise senza il nostro parere. Ora rischiamo di passare come carnefici e questo non possiamo accettarlo. Ecco perché ci siamo decisi a parlare. È il direttivo della Pro Loco calpestato da sempre. La gestione Ceccarelli è stata molte volte autoreferenziale, anche se riconosciamo il valore e l’impegno messo per valorizzare il territorio».
I tre soci del direttivo affrontano poi il casus belli: «Per la installazione degli ombrelli dopo una prima riunione (presente anche Ceccarelli), in cui non era stata presa alcuna decisione, Sanna ha avuto alcuni giorni dopo l’ok da parte del sindaco Betti e ha così proseguito l’iter della protocollazione della richiesta al Comune, avendo il parere favorevole della maggioranza del direttivo. L’ente ha poi collaborato prontamente, fornendo un mezzo dotato di cestello e una persona per l'installazione. Alla Pro Loco tutto questo non è costato niente - afferma Barsotti - perché proprio noi tre abbiamo costruito a nostre spese un gioco in legno, la “Ruota della fortuna”, che abbiamo portato in giro in varie manifestazioni. Il ricavato delle ultime giornate è servito per l'acquisto degli ombrelli. L'iniziativa riscuote consensi, non c'è giorno che non arrivino turisti da fuori con macchina fotografica al collo. Ci stanno arrivando telefonate e richieste anche da altri Comuni e Lucca sembra essere interessata più degli altri per realizzare un allestimento analogo nel quartiere del Giannotti. Contiamo nel 2017 di poter fare una nuova installazione a Fornoli o a Ponte a Serraglio, nella lunga e stretta via Vittorio Emanuele». Sanna ribadisce però di non avere alcuna intenzione di fare il presidente: «Il mio lavoro non me lo permetterebbe».
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