Il Tirreno

Lucca

Il furgone divenuto una discarica

di Alfredo Faetti
Il furgone divenuto una discarica

Abbandonato da anni a Saltocchio, pieno di rifiuti. «Abbiamo segnalato il problema ma è sempre lì»

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LUCCA. Chi passa quotidianamente davanti al campo sportivo ormai ci ha fatto l’occhio. Ma non il naso. «Come entri in questo piazzale senti subito questo fetore intenso» spiega Francesco Petrini, uno dei residenti di Saltocchio. Una puzza che proviene dall’interno di un furgone color arancio, anche se la sua fantasia originaria si è mescolata ai colori più tetri della ruggine. Se ne sta lì da anni, dice la gente del paese, e con il passare del tempo si è trasformato in una sorta di cassonetto su ruote. «Ci finisce dentro di tutto: bottiglie vuote, sacchi dell’immondizia, scatoloni e qualsiasi altra schifezza».

È questa un’altra tappa del degrado sul territorio, che spesso torna a fare capolino in varie zone di Lucca e dintorni. «Noi abbiamo chiamato sia la polizia municipale sia il centralino di Sistema Ambiente, che ci hanno ringraziato per la segnalazione. Ma il furgone è ancora lì».

L’appello di Saltocchio, quindi, è rivolto all’amministrazione perché intervenga. Petrini lo lancia direttamente via Facebook, sulla pagina del sindaco Alessandro Tambellini, perché si faccia carico «del decoro della città e delle periferie». Il residente punta poi al luogo in cui si è venuta a creare questa discarica abusiva: non solo perché si trova davanti agli impianti sportivi più importanti della provincia dopo lo stadio Porta Elisa, ma anche perché non troppo distante dal piazzale c’è quello che la comunità ritiene essere un monumento di archeologia industriale, ossia l’ex Linificio-Canapificio Balestreri, costruito intorno al 1890. «Potrebbe essere una zona di prestigio e invece è abbandonata a se stessa» continua Petrini.

Avvicinarsi ai finestrini sfondati del furgone significa affacciarsi su un cumulo indefinito di rifiuti. Il cassone del mezzo, a cui è facile accedere dato che non ha la minima chiusura, è pieno di oggetti sporchi, dalle coperte a vecchi elettrodometici, da scatoloni in carta a frammenti di vetro provenienti da chissà dove. «Un tempo venivano a dormirci i senza tetto in questo piazzale - prosegue Petrini - Ora però hanno smesso. Chi si avvicina a quei mezzi, lo fa solo per abbandonare dei rifiuti». Il plurale non è casuale: perché al fianco del furgone color ruggine c’è anche un camper, anch’esso abbandonato. «Il camper è arrivato dopo, ma è comunque fermo in quel piazzale da diverso tempo ormai - prosegue il residente - C’erano dei giri strani attorno. Ad esempio, ricordo che qualcuno lasciò lì accanto un televisore, probabilmente rotto. Dopo qualche giorno, poi, la tv sparì. Ma non erano stati i dipendenti di Sistema Ambiente, perché il resto della spazzatura era sempre nell’area. Era stata piuttosto una persona che si era portata via la televisione sperando di poterla usare o rivendere».

Un segno, anche questo, dell’abbandono in cui versa il piazzale. «Il problema sono senza dubbio gli incivili - concludono i residenti - Ma qualcuno poi dovrà pur venire a pulire, o ci dobbiamo pensare noi cittadini?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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