Sicurezza
Il Consorzio punta sui suoi dipendenti «Maggior efficienza»
LUCCA. I dipendenti del Consorzio di Bonifica Toscana Nord possono stare tranquilli: non ci sarà nessuna esternalizzazione. Anzi, il futuro della nuova realtà sarà segnato da un percorso partecipato,...
LUCCA. I dipendenti del Consorzio di Bonifica Toscana Nord possono stare tranquilli: non ci sarà nessuna esternalizzazione. Anzi, il futuro della nuova realtà sarà segnato da un percorso partecipato, in grado di raccogliere le sfide che troverà durante il cammino. Una rassicurazione che arriva direttamente dai vertici della realtà consortile. «Ai nostri operatori, ai tecnici e alle maestranze, chiediamo di vivere da protagonisti questa nuova fase - dice il direttore generale Daniela Marini - In un periodo storico in cui le risorse per le opere pubbliche sono sempre meno, il Consorzio ha tutte le carte in regola per diventare sempre di più un punto di riferimento per la sicurezza e lo sviluppo del nostro comprensorio. Lo possiamo fare, tutti assieme: nessuna modifica degli assetti degli uffici sarà infatti varata, senza il consenso dei dipendenti direttamente interessati».
La bozza del piano di organizzazione variabile, quindi, prevede il potenziamento dei presidi tecnici ed operativi sul territorio, ma anche l’aggregazione di attività traversali (come ad esempio la gestione del personale, la ragioneria e così via), in modo da superare le duplicazioni e la moltiplicazione dei costi che ancora residuano dalla fase in cui le funzioni oggi svolte dall’unico Consorzio 1 Toscana Nord erano ancora ad appannaggio dei quattro Enti preesistenti.
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