Sicurezza
Altre telecamere contro i rifiuti
Dopo Capannori (che potenzia il sistema) anche Altopascio ricorre agli occhi elettronici
CAPANNORI. Nuove telecamere contro l'abbandono dei rifiuti a Capannori e Altopascio.
A Capannori, dove il fenomeno negli ultimi mesi si è fatto sentire, sono state installate in varie frazioni postazioni per l'alloggio delle telecamere mobili, già in funzione da alcuni mesi. L’obiettivo è beccare o, almeno, scoraggiare, i "furbetti" che anziché servirsi del porta a porta o delle stazioni ecologiche, trovano più comodo sbarazzarsi dei rifiuti usando le zone di campagna o di periferia come discarica. È così che a bordo strada, nelle zone un po’ più isolate, si può trovare di tutto, compresi materiali ingombranti o, addirittura, pericolosi, come l’eternit.
Come anticipato nei giorni scorsi, dopo l'inasprimento delle sanzioni (tra i 300 e i 500 euro), il Comune di Capannori ha intensificato la lotta nei confronti dei vandali dell'ambiente creando nuove postazioni per l’installazione delle telecamere mobili, nei punti considerati più a rischio.
«Non possiamo tollerare – dice l’assessore all’ambiente Matteo Francesconi – che sul nostro territorio, ritenuto un modello di virtuosismo ambientale grazie all'importante lavoro che ogni giorno compiono i cittadini, si verifichino abbandoni di rifiuti, che sebbene perpetrati da una piccolissima parte di cittadinanza vanno a danno di tutta la comunità».
Le nuove postazioni sono costituite da pali dotati di cartelli che avvisano i cittadini sulla presenza di telecamere, e sono state collocate in alcuni dei punti più critici mappati da Ascit, tra cui Paganico, Parezzana, Lappato, San Ginese e al Frizzoni. E in futuro potrebbero aumentare anche gli “occhi elettronici” (al momento le telecamere sono due) che vengono piazzati a sorpresa e capaci di funzionare sia di giorno che di notte.
Ma la tolleranza zero contro gli abbandoni di rifiuti scatta anche ad Altopascio. Il Comune ha installato una prima postazione per una telecamera mobile a Badia Pozzeveri, troppo spesso territorio sfruttato dagli incivili per eliminare spazzatura piccola e grande, compresi materassi e mobili. Un'operazione che ha già portato a individuare un primo trasgressore, una persona residente fuori dalla provincia di Lucca, "pizzicato" grazie alla telecamera ha permesso di riconoscere la targa della sua auto. La decisione è stata presa dopo un incendio di rifiuti scoppiato proprio a Badia Pozzeveri prima di Ferragosto.
«A quel punto abbiamo deciso, d'accordo con la polizia municipale, abbiamo installato una telecamere attiva notte e giorno che sarà spostate in altre zone – spiega il vicesindaco Daniel Toci – la volontà dell'amministrazione è quella di rafforzare i controlli e punire questi scempi, dannosi non solo per il decoro, ma soprattutto per l'ambiente e quindi per la salute di tutti».
La multa è di 300 euro, ma la sindaca Sara D'Ambrosio intende aumentarla, visto che «il fenomeno dell'abbandono è purtroppo molto diffuso sul territorio». Altopascio inoltre vole realizzare un'isola ecologica: «Lavoreremo in questa direzione con l'Ascit e, in prospettiva, con il nuovo gestore Retiambiente».
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