Il Tirreno

Lucca

Vigili del fuoco e Croce Rossa oggi in partenza

di Luigi Spinosi
Vigili del fuoco e Croce Rossa oggi in partenza

Sui luoghi del dramma squadre specializzate per dare il cambio a chi sta lavorando da giorni

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LUCCA. Lucca in prima fila per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Proprio questa mattina partiranno dalla nostra provincia alla volta di Amatrice undici uomini del corpo dei vigili del fuoco, per il l necessario ricambio di personale che - da giorni - è impegnato a cercare di salvare vite tra le macerie. La squadra lucchese sarà composta da nove uomini della sezione operativa, professionisti altamente preparati, con un proprio modulo standard autosufficiente (per non gravare nemmeno sotto il profilo logistico), cui si aggiungerà una persona da aggregare al modulo di specialisti nel movimento terra, un’operazione che richiede una preparazione specifica, visto che non si tratta semplicemente di spostare pietre e mattoni, ma macerie, spesso ancora pericolanti, sotto le quali si trovano delle persone. Infine, nella tarda serata di ieri, è arrivata anche la notizia di un undicesimo elemento da aggregare alla squadra: si tratta dell’ingegnere Gilberto Giunti. Adesso, infatti, mentre si continua a scavare tra le macerie, sta per partire anche la seconda fase delle operazioni, quella immediatamente successiva, ossia il controllo e la verifica statica degli edifici, e della prima squadra di tecnici chiamati a svolgere questo incarico farà parte anche l’ingegnere del corpo lucchese. Sarà questa squadra a valutare quali edifici potranno essere salvati, e quali potranno essere dichiarati agibili sin da subito.

«Si tratta di attività che richiedono una grande specializzazione – spiega il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mariano Tusa – la mobilitazione ha interessato un migliaio di vigili del fuoco, proprio per assicurare un dispositivo di professionalità, e Lucca vi è inserita. Le nostre squadre sono preparate a usare sia i cani da maceria addestrati a questo specifico compito che i geofoni (strumenti in grado di rilevare i rumori di persone sotto il materiale crollato ndr). Si tratta di un’attività che non può essere improvvisata, bisogna sapere come muoversi per rimuovere il materiale senza procurare ulteriori conseguenze alle persone che potrebbero trovarsi sotto e senza provocare altri crolli. Esiste personale che si prepara proprio per questo, nei cosiddetti “campi macerie” (in Toscana ve ne sono due, una Pisa e l’altro a Prato) in cui si riproducono le condizioni di un post terremoto».

Così come per i vigili del fuoco sempre oggi è previsto un “cambio turno” anche per il personale della Croce Rossa, ossia l’invio di nuove squadre per sostituire quelle ormai stremate che hanno operato sinora, e da Lucca partirà il gruppo della Croce Rossa con personale proveniente dalle varie delegazioni della Provincia (da Lucca, Viareggio, Ripa e Bagni).

Il personale della Croce Rossa si muoverà alla volta delle zone terremotate non portando solo le loro braccia, per quanto utilissime, la colonna sarà composta anche da tre autotreni, il cui carico è stato completato nella giornata di ieri: si tratta di un nucleo cucina completo e delle unità con posti letto, in modo da poter aiutare le popolazioni locali, senza però creare al tempo stesso i problemi pratici legati all’accoglienza del personale.

Questo perché l’impulso a soccorrere il prossimo è sì una cosa bellissima, un segnale di speranza in momenti tragici come questo, ma senza organizzazione si rischia talvolta di intralciare più che di aiutare. Per questo, soprattutto, in questa prima fase, serve un lavoro coordinato. In questa direzione va anche l’organizzazione della raccolta di aiuti materiali per le vittime del terremoto, che deve essere mirato. Proprio per questa ragione sempre oggi – restando nel campo dell’attività della Croce Rossa – è previsto un vertice del consiglio direttivo e dei delegati di area per stabilire come muoversi sul fronte della raccolta dei generi di prima necessità. In particolare per quanto riguarda i prodotti alimentari si dovrà decidere se farla e, nel caso, quando organizzarla (la spinta emotiva ha infatti portato già a raccogliere molto materiale in tutto il Paese, creando – al momento – un surpus di materiale). Da parte dell’associazione cv’è la disponibilità a effettuare una raccolta solo quando ci sarà la sicurezza di poter stoccare le merci, evitando sprechi, seguendo poi la distribuzione. E a proposito di Croce Rossa sono stati presi contatti con l’azienda Sofidel di Porcari, che si sarebbe detta disposta a mettere a disposizione delle popolazioni terremotate 400 pancali di carta igienica e asciugatutto, prodotti di cui c’è una gran necessità.

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