Sicurezza
Sulla pianta organica il sindacato attacca il Comune di Piazza
PIAZZA AL SERCHIO. Una scelta sbagliata e da rivedere: è, secondo il segretario dello Spi Cgil dell’Alta Garfagnana Sergio Tortelli, quella fatta dall’amministrazione di Piazza al Serchio sulla...
PIAZZA AL SERCHIO. Una scelta sbagliata e da rivedere: è, secondo il segretario dello Spi Cgil dell’Alta Garfagnana Sergio Tortelli, quella fatta dall’amministrazione di Piazza al Serchio sulla pianta organica.
«Come avevamo previsto – scrive Tortelli – l'ingenuità e l'inesperienza, della giovane lista Carrari, vincitrice delle amministrative a Piazza al Serchio, a poco più di due mesi dal suo insediamento incomincia a partorire i primi nefasti risultati. Ci riferiamo alle decisioni assunte con delibera di giunta del 28 luglio sulla rideterminazione della pianta organica del Comune. L'atto che nel frattempo è divenuto esecutivo, prevede la riduzione del personale da 11 a 7 unità. Sopprimendo 4 posti di lavoro vacanti, compreso il responsabile dell'ufficio tecnico. Figura di vitale importanza per comuni come quello di Piazza al Serchio, che fra l'altro si propone quale Comune pilota in un prossimo accorpamento di enti locali della stessa tipologia in Alta Garfagnana. Un enorme danno per la struttura e e la fine della speranza di ricoprire quei 4 posti vacanti in un prossimo futuro, in virtù di una prevista ripresa economica nazionale e del nostro territorio. Invece di attivarsi per creare condizioni occupazionali, per i giovani disoccupati, si è adottato con urgenza un atto che sopprime quelli previsti, fra l'altro indispensabili per un migliore funzionamento dei servizi. A questo punto viene spontaneo chiedersi, anche come cittadini, in base a quali criteri si è adottato l'atto, quali ritorni in termini economici e quali vantaggi in termini di servizi, ne ha tratto vantaggi la comunità? E' singolare inoltre, che il tutto sia passato nel più penoso silenzio, sia da parte della minoranza, sia da parte del partito che a suo tempo patrocinò ufficialmente la lista Carrari. Concludiamo invitando il sindaco ad annullare l'atto e magari riproporlo dopo un’attenta riflessione e un democratico confronto con i sindacati di categoria»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google