Il Tirreno

Lucca

Nuovo restauro al via per la Rocca Ariostesca

di Luca Dini

Completati i lavori al tetto, lunedì sono partiti quelli alla Sala Suffredini L’intervento fa parte di un progetto complessivo che va avanti da un anno e mezzo

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CASTELNUOVO GARFAGNANA. La Rocca Ariostesca avrà presto un nuovo splendore. L'amministrazione comunale di Castelnuovo ha presentato il secondo stralcio del secondo lotto di lavori che porterà compimento il restauro di Sala Suffredini, mentre a settembre dovrebbe essere ufficializzato l'arrivo del contributo da 2,5 milioni di euro per il recupero degli interni della Rocca, inserito nel progetto Ducato Estense.

È il sindaco Andrea Tagliasacchi a raccontare gli sviluppi del recupero della Rocca Ariostesca. Il monumento, simbolo di Castelnuovo, da un anno e mezzo a questa parte, è oggetto di un restauro senza precedenti: «Si potrebbe quasi parlare di miracolo – sorride il primo cittadino – in poco tempo abbiamo reperito tutte le risorse necessarie per sistemare il tetto della Rocca e tutta sala Suffredini, interni compresi. Il mio grazie va a tutti i tecnici, da quelli comunali agli architetti Marco Ferrando e Piero Biagioni e alla ditta Lorenzini».

Ammonta a 522mila euro la cifra del primo lotto già completato, adesso il primo stralcio del secondo lotto, per un importo da 240mila euro, per completare i lavori al tetto della Rocca, è ormai al termine. Un secondo lotto che, complessivamente, prevede una spesa di mezzo milione di euro di cui 400mila provenienti dalla Regione Toscana e i restanti 100mila ricavati dal risparmio su altri cantieri.

Lunedì scorso si è aperto il cantiere del secondo stralcio, quello da 260mila euro, e che riguarda appunto la sala Suffredini: «I lavori termineranno entro fine anno – spiegano gli architetti Biagioni e Ferrando – si tratta di un intervento completo che interesserà il tetto della struttura, ma anche i suoi interni. Verrà realizzato un nuovo ingresso per disabili, che funzionerà anche da uscita di emergenza, verrà realizzato un nuovo bagno e la sala sarà attrezzata per proiezioni audiovisive».

La sala Suffredini è dal 1960 che è un importante contenitore culturale per Castelnuovo con diverse mostre, presentazioni di libri o convegni. Il progetto prevede anche il rifacimento delle facciate esterne, interne e della pavimentazione.

«Il nostro progetto di trasformare il complesso monumentale in uno spazio espositivo dedicato al territorio sta prendendo forma – conclude il sindaci Tagliasacchi – il recupero della Rocca Ariostesca è infatti parte integrante di un progetto culturale più ampio, che e la stessa trasformarsi in spazio museale dedicato alla storia del territorio, con l'allestimento di spazi per la valorizzazione della figura dell'Ariosto e delle vicende politiche, amministrative, sociali e culturali della Garfagnana».

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