Attenzione
Elisuperficie, l’Asl chiede i danni
E sulle autorizzazioni l’azienda risponde al comitato: «Nessun vizio di forma»
LUCCA. Le autorizzazioni c’erano tutte. E per ora non paghiamo il concessionario che ha realizzato i lavori. Sulla questione elisuperficie l’Asl mette i puntini sulle “i” e risponde al Comitato Lucca Est: «L'azienda – si legge in una nota – evidenzia che l'argomento della presunta assenza del permesso a costruire è già stato sollevato in più occasioni da parte di vari soggetti. In ogni occasione è sempre stato fatto presente da parte dell'azienda che l'affermazione è falsa e pretestuosa, in quanto legittimamente l'azienda ha fatto ricorso alle procedure della Conferenza dei servizi ai sensi della legge n°241/90. Su questo argomento sono stati presentati anche dei ricorsi al Tar per l'annullamento della delibera n°566/2008 di approvazione dell'esito della Conferenza dei servizi, ricorsi che si sono risolti tutti a favore dell'Azienda. In ogni caso, oltre alla legittimità della procedura seguita, si ricorda che il Comune ha poi rilasciato anche il permesso a costruire n°17/2012 e il successivo permesso a costruire n°254/2012. Per l'opera è stato presentato regolare deposito di agibilità presso il Comune. Dunque sotto il profilo urbanistico-edilizio l'opera non è affetta da alcun vizio di natura amministrativa e giuridica».
«Per quanto riguarda l'elisupeficie – prosegue la nota – si sottolinea che l'azienda ha contestato l'opera appena Enac ed Arpat hanno iniziato a sollevare dei rilievi, dopo essersi espressi diversamente in precedenza nelle Conferenze dei servizi del 2008 e del 2011. Il percorso di contestazione, ancora aperto, è poi confluito nella primavera scorsa nella detrazione del valore dell'elisuperficie dal conto finale del concessionario».
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