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Via Tiglio chiede più sicurezza

Via Tiglio chiede più sicurezza

Traffico e problemi: a Capannori nasce un nuovo comitato per i pericoli della strada di Pieve San Paolo

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CAPANNORI. Troppi i rischi per gli abitanti, e molti gli incidenti (anche mortali) nel recente passato. E così a Pieve San Paolo nasce un comitato per chiedere di mettere in sicurezza di via di Tiglio, la strada che attraversa il paese, collegando Capannori e Lucca. I firmatari della petizione chiedono nuovi interventi per garantire vivibilità agli abitanti.

Non bastano, evidentemente, i nuovi marciapiedi realizzati pochi mesi fa per risolvere criticità ben più profonde. «Tutto questo – sostiene il Comitato – in una più ampia visione di riqualificazione della frazione, dove ovviamente la mobilità sicura all'interno della stessa, e quindi il recupero degli spazi alle relazioni sociali sono una condizione imprescindibile». Per il comitato è urgente dotare la via di Tiglio di «filtri di sicurezza per garantire l'incolumità dei residenti e di chi transita nella frazione, viste le caratteristiche di questo tratto di strada, che presenta gravi e diffuse criticità. Sono numerose le abitazioni alle quali si accede direttamente dalla sede stradale. Un marciapiede permetterebbe non solo uno spostamento agevole lungo la via principale del paese, ma rappresenterebbe anche una protezione degli accessi agli immobili. Un marciapiede risolverebbe anche le criticità determinate dalle immissioni in via di Tiglio da corti e strade secondarie. In una ventina di casi l'ingresso è una roulette russa, perché la visibilità è totalmente preclusa, e chi entra in strada deve obbligatoriamente occupare la corsia confidando nella buona sorte. Un marciapiede permetterebbe di avanzare di quel tanto da consentire una visibilità sufficiente per immettersi senza rischi in via di Tiglio».

C'è anche un'altra esigenza, quella «di salvaguardare l'integrità degli immobili non idonei a sopportare, date le caratteristiche strutturali, le sollecitazioni prodotte dal traffico pesante. In questo senso un pensiero particolare di profondo rispetto deve essere rivolto alla Pieve monumentale, decisamente meritevole di maggior tutela».

C'è poi la questione del nuovo sottopasso ferroviario di via di Tiglio (camionabile o non camionabile?). La posizione del comitato è naturalmente contraria al traffico di mezzi pesanti, il cui passaggio «deve essere decisamente allontanato prevedendo quindi, eventualmente, un sottopasso non camionabile».

Il Comitato sottolinea di non volersi contrapporre a quelli già esistenti, «dei quali sono in gran parte condivisibili i principi generali, ma vuole valorizzare al meglio le specificità del paese».

I cittadini di Pieve San Paolo hanno firmato anche la petizione del comitato per una "viabilità sostenibile e la salvaguardia del territorio", che ha raccolto oltre 2mila firme contro la nuova viabilità (ma non è contrario ai sottopassi ferroviari per ridurre code e smog).

Che la viabilità sia un tema sempre più sentito dai cittadini lo dimostra la nascita di più comitati nel giro di pochi giorni con l’obiettivo di mettere in evidenza tutte le problematiche legate al tema del traffico.

Nicola Nucci

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