Il Tirreno

Lucca

Ambiente a rischio per le specie “aliene” Capannori si mobilita

Al via un progetto informativo dell’Università di Trieste per conoscere l’impatto di piante e animali venuti da lontano

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CAPANNORI. Gli alieni sono tra noi. No, non parliamo di omini verdi arrivati da altre dimensioni o da altri pianeti, ma di esseri viventi, alcuni con le zampe, altri con le radici, arrivati in modi diversi, da altri continenti e che qui, da noi, hanno trovato una nuova casa. Solo che per trovare un posto dove vivere e riprodursi finiscono per ferire, più o meno profondamente, un territorio che non era abituato alla loro presenza.

Sono le cosiddette “specie aliene”, animali e piante che dalle origini esotiche hanno trovato nel nostro territorio un nuovo ambiente ideale, danneggiando però l’ecosistema che c’era prima di loro. E proprio tutelare l’ambiente da questa invasione a Capannori sta per partire il progetto “Life Be Active”.

Detta così può sembrare poca cosa, ma in realtà si tratta di un problema assai complesso. L’ultimo caso salito agli onori della cronaca è quello del cinipide del castagno, insetto di origine asiatica arrivato in Europa all’inizio del nuovo millennio: un semplice insetto che ha rischiato di mettere in ginocchio l’economia delle nostre montagne. Ma poi, solo per fare qualche esempio, ci sono le nutrie, il gambero della Luisiana, e, prima ancora un albero, la robinia. Si proprio la acacia che ormai è diventata un elemento dei nostri paesaggi, ma che in realtà fino a pochi secoli fa era sconosciuta in europa e che, grazie alla sua velocità di crescita ha “rubato” spazi alle varietà autoctone.

Il progetto “Life Be Active”, di cui è capofila l'Università di Trieste, vede come partner pubblici l'Università di Pisa, il Comune di Capannori, il Comune di Lucca e l'Autorità di Bacino del Serchio e come partner privati Sme (Small and Medium Enterprises), Divulgando, Salvambiente e Directo Lucca. L'adesione al progetto da parte di Capannori si inserisce nell'ambito delle azioni di salvaguardia delle bellezze naturalistiche locali, tra cui spiccano le aree umide della Gherardesca e del Bottaccio, le Pizzorne e i Monti Pisani.

Per sensibilizzare il territorio su questa problematica, il Comune ha inviato una lettera dell'assessore all'ambiente Matteo Francesconi a tutte le componenti del Forum delle associazioni, dell'Osservatorio turistico di destinazione e ad altri soggetti del territorio, in cui viene spiegato il progetto e si chiede di compilare, entro il prossimo 4 settembre, un questionario online.

«Con questa iniziativa – spiega Francesconi – vogliamo valutare l'effettivo livello di conoscenza del problema relativo alle specie aliene invasive sul nostro territorio e indirizzare in modo efficace le azioni informative del progetto Life Be Active».

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