Il dolore
Polemiche sui rubinetti «Ma è colpa degli incivili»
LUCCA. Colpa dei rubinetti. No, degli incivili. I giorni seguiti al guasto della fontana di piazza San Salvatore e all’enorme spreco d’acqua di sorgente che ne è seguito sono molte le reazioni...
LUCCA. Colpa dei rubinetti. No, degli incivili. I giorni seguiti al guasto della fontana di piazza San Salvatore e all’enorme spreco d’acqua di sorgente che ne è seguito sono molte le reazioni registrate in città. Quelle dei residenti, ad esempio, che tengono a ricordare come l’episodio della notte tra lunedì e martedì non sia stato il primo. «Già una volta, non troppo tempo fa, era accaduto qualcosa di simile a una turista tedesca» raccontano. C’è poi la reazione dell’ex sindaco Pietro Fazzi, che accusa i lavori fatti alcuni anni fa sulla fontana. In special modo, la scelta dei rubinetti. «Installati da qualche buontempone per ovviare i cali di portata (se mai se ne potevano chiudere solo alcune) su un impianto ultracentenario che non è nato per stare sempre in pressione» ha scritto Fazzi sulla sua pagina facebook.
Ma soprattutto c’è l’appello lanciato di Giulio Sensi, presidente di Geal spa, la società che ha in mano il servizio idrico lucchese, comprese quindi le fontanelle sparse qua e là per il centro storico. Un appello che il numero uno Geal rivolge «alla civiltà dei cittadini e dei visitatori», per usare le sue parole: «utilizzate le fontane con più responsabilità e senso civico, con maggiore attenzione a non provocare danni - dice - Perché non solo l’acqua è un bene comune, ma anche le fontane che la erogano lo sono».
Per Sensi la situazione è chiara: il problema sono gli incivili che danneggiano le fontane, ad esempio togliendo i rubinetti o le manopole che vi sono installate sopra, provocando grosse perdite. In buona sostanza, quello che è accaduto in piazza San Salvatore. Di per sé, i rubinetti sono stati installati anni fa per riuscire a custodire l’acqua di sorgente - che scorre per sua natura inarrestabile - all’interno di un serbatoio in vista dei periodi di siccità. Senza rubinetti invece, senza quindi la possibilità di bloccare il flusso, sarebbe impossibile raccogliere quest’acqua che arriva dalla sorgente.
Il problema legato alla naiade, invece, riguarda ben altro secondo Sensi. «Da qualche anno alle fontane dell’acquedotto del Nottolini è stato applicato il rubinetto per garantire un risparmio della risorsa idrica, in particolare nei periodi estivi e di siccità - spiega il presidente Geal - Episodi di rottura del rubinetto, come quello di alcune notti fa in piazza San Salvatore alla fontana della Pupporona, accadono di continuo. Ogni settimana la Geal deve intervenire per riparare o sostituire rubinetti manomessi delle fontane».
I problemi, insomma, vengono dalle strade, non dall’acquedotto. «Questi episodi generano sprechi di risorse pubbliche, aldilà dello spreco della risorsa stessa» conclude Sensi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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