La manifestazione
Il museo della Francigena prossimo all’apertura
La struttura sarà in parte dedicata anche alla storia delle Mura urbane e punterà a un pubblico di studenti. Da stabilire orari e prezzo del biglietto
LUCCA. Entro la fine di settembre aprirà anche il museo della Casa del Boia, la struttura delle Mura restaurata due anni fa con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio. Sarà un centro multimediale dedicato non solo alla via Francigena – come prevede la sua destinazione d’origine - ma anche alle Mura. Il nuovo museo si pone così l’obiettivo di colmare il vuoto lasciato suo malgrado dal Ciscu, il Centro internazionale di studio sulla cerchia urbana nato alla fine degli anni Sessanta e al cui lavoro di ricerca e di sensibilizzazione si deve in gran parte il recupero del monumento. L’apertura settembrina della Casa del Boia sarà, infatti, prevalentemente rivolta alle scuole, con un’attività didattica incentrata in particolare sulla storia dell’imponente fortificazione cittadina, accanto a tutto quello che riguarda il pellegrinaggio lungo i luoghi sacri della cristianità e la sua straordinaria rete di collegamenti. Ne ha dato notizia Maria Pia Bertolucci, responsabile della società che gestirà la struttura, nel corso della conferenza stampa di presentazione del “Settembre lucchese” svoltasi proprio alla Casa del Boia. E ne ha dato conferma lo stesso sindaco Alessandro Tambellini, presente all’incontro. Quasi a testimoniare l’imminente apertura, peraltro, le sedie nuove di zecca ancora avvolte nel nylon, ma già sistemate in una delle sale dello storico edificio. Dove sono al loro posto anche sei proiettori, appena arrivati e installati al piano terra: saranno uno dei supporti fondamentali all’attività didattica che il museo intende avviare fin dalla partenza. Bertolucci punta molto sulle scuole. «È necessario fin da subito - dice - lavorare sulla formazione dei ragazzi. Gestire un museo non è come gestire un evento, che inizia, finisce e spesso passa come una meteora, senza lasciare niente. Qui invece vogliamo realizzare qualcosa di stabile e importante». L’ingresso al museo non sarà gratuito. «Stiamo ancora decidendo una tariffa – spiega la responsabile - che non sarà alta, ma ci sarà. Sono contraria alla gratuità dei beni culturali». Da definire anche gli orari: probabilmente all’inizio la struttura rimarrà aperta solo il sabato e la domenica, riservando gli altri giorni della settimana, appunto, alle scuole. «Di sicuro – puntualizza Bertolucci – l'anno della Casa del Boia sarà il 2017». (p.t.)
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