Il Tirreno

Lucca

Scoperto in un’abitazione il minimarket della coca

di Luca Tronchetti
Scoperto in un’abitazione il minimarket della coca

In manette venticinquenne già finito in carcere nell’operazione «Alba Boys» Oltre alla droga recuperati in casa un fucile ad aria compressa e una katana

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LUCCA. Nel 2009 per sfuggire alla cattura si era dato alla latitanza rifugiandosi all’estero nella casa di una sorella salvo poi, undici giorni dopo il blitz antidroga della polizia che aveva portato in carcere anche il fratello, braccato dalla polizia consegnarsi agli agenti della questura. C’è ricascato Bendaoud Jarmouni, 25 anni, che ai primi di luglio del 2009 venne arrestato dalla Mobile nell’ambito della cosiddetta operazione «Alba Boys» che consentì di sgominare un sodalizio criminale composto, oltre che da marocchini, anche da albanesi che, sfruttando pusher italiani, importavano dai Balcani e spacciavano in Lucchesia consistenti quantitativi di cocaina. L’altro giorno la sezione antidroga ha arrestato Jarmouni in flagranza di spaccio di sostanze stupefacenti nell’appartamento di via Turati a S. Anna dove abita assieme agli ignari genitori che attualmente si trovano in vacanza in Marocco.

I clienti, molti giovani residenti in Lucchesia e nelle province limitrofe, lo raggiungevano in casa o lo attendevano in auto nelle vicinanze dell’appartamento. La polizia stava monitorando da tempo il giovane immigrato sospettando che avesse ripreso la sua attività illecita confortati anche dalle numerose segnalazioni giunte dagli abitanti del quartiere. Così, dopo un servizio di appostamento durato alcuni giorni e durante il quale si sono registrati numerosi acquisti di stupefacente, gli agenti della Mobile si sono decisi ad intervenire. Nel tardo pomeriggio di lunedì, dopo l'ennesima cessione, la sezione antidroga si è introdotta in casa del marocchino.

Bendoud Jarmouni è stato colto di sorpresa sotto la doccia. Vistosi scoperto ha provato a disfarsi di un tubetto farmaceutico, normalmente contenente pasticche effervescenti, gettandolo nel water, da cui sono stati recuperati tre involucri contenenti circa 4 grammi di cocaina. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, sostanza da taglio e la somma di 200 euro in banconote da piccolo taglio, ritenuta provento delle precedenti cessioni.

Sempre all'interno dell'abitazione sono stati sequestrati un fucile ad aria compressa e, nascosta sotto il divano, una spada modello katana. L'arrestato è stato accompagnato nel carcere di San Giorgio in attesa della convalida del giudice delle indagini preliminari Silvia Mugnaini. (l.t.)

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