Sicurezza
Salta il rubinetto della fontana: acqua sprecata a getto per 3 ore
La perdita in piazza San Salvatore durante la notte, ma il problema si era già verificato dal pomeriggio
LUCCA. La prosperosa naiade di piazza San Salvatore, la cosiddetta “Pupporona” questa volta è stata oscurata da un getto degno di un estintore. Uno spruzzo tanto intenso e costante da arrivare alla soglia del portone del palazzo di fronte alla statua, quello su via Cesare Battisti, spargendo sull’antico pavimento diversi litri d’acqua di sorgente. Il rubinetto ha ceduto definitivamente intorno alle tre di notte e il guasto non è stato riparato prima di tre ore, con gli operai di Geal spa, la società competente in materia di servizio idrico, che hanno sostituito il pezzo con uno nuovo. Ma già dal pomeriggio, quindi alcune ore prima, la struttura aveva dato segni di cedimento, quando un turista si è avvicinato alla statua per bere un sorso rinfrescante ritrovandosi poi con la manopola in mano e gli abiti completamente zuppi. In quel momento è bastato un cacciavite e l’intervento del cameriere di una delle attività presenti nella piazza per sopperire al disagio, a cui però non è stato dato un seguito definitivo da parte dei tecnici.
«Quando sono uscito di casa questa mattina (ieri ndr) ho trovato tutta la piazza allagata - racconta un residente della zona - In effetti avevo sentito dei rumori strani, dei rumori fragorosi, ma non sapevo da dove provenissimo». Erano circa le tre della notte tra lunedì e martedì quando dal rubinetto ha iniziato ad uscire un getto d’acqua potente e continuo. Le immagini registrate dai residenti, svegliati da quel rumore insolito, sono state visionate da Geal e a quanto pare l’acqua stava uscendo dal foro che fino a poco prima occupava la vite della manopola. Questa infatti non è stata ritrovata e le ipotesi a riguardo sono due: o è stata rubata da ignoti autori di una bravata (come più volte è successo) oppure è saltata completamente dopo che qualcuno si era avvicinato per bere dal rubinetto. Un’eventualità questa che ha provato sulla sua pelle un turista intorno alle 18 di lunedì. In questo primo caso l’intervento tempestivo di uno dei dipendenti delle attività della piazza ha permesso di limitare al massimo la perdita, dato che con un cacciavite è riuscito a chiudere il rubinetto pur privo di manopola. Ed è stato dopo aver interrotto la perdita che da quelle stesse attività è partita la telefonata alla polizia municipale per segnalare il guasto. Ma l’allarme non ha avuto il seguito che, col senno di poi, sarebbe stato necessario: dal Comune la segnalazione è stata girata alla società del servizio idrico, spiegando però che il peggio era passato e che i tecnici - ormai pronti a staccare dal turno - potevano essere inviati anche la mattina seguente.
La naiade e i rubinetti al suo cospetto invece hanno richiesto l’attenzione degli operai molto prima. L’enorme getto che ha ricoperto il pavimento è partito, stando a quanto raccontano i residenti, intorno alle tre di notte e nonostante le telefonate alla municipale i tecnici di Geal non sono arrivati prima delle sei. «Non so quanti litri d’acqua sono andati persi» continuano i residenti. L’acqua che è finita sulla piazza è di sorgente e arriva dall’acquedotto del Nottolini, senza possibilità quindi di poter interrompere il flusso. Solo dopo la sostituzione del rubinetto è stato possibile porre rimedio al guasto, interrompendo il getto e riportando la situazione alla normalità prima del sorgere del sole.
La sorpresa è stata per i residenti più mattinieri, i soli ad aver trovato le proprie strade quasi allagate, dato che già dopo le prime calde ore del mattino il pavimento era asciutto. Un disagio quasi inosservato che ha portato comunque alle proteste dei residenti di San Salvatore per un problema che si è ripetuto due volte in poche ore. «Solo le piante nei vasi attorno alla statua ne saranno state felici - dice ironica una signora - Almeno saranno state annaffiate in abbondanza».
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