Il dolore
Centodue controlli anti accattonaggio
LUCCA. Dai parcheggiatori abusivi in piazza Santa Maria agli accattoni molesti nel quadrilatero via Calderia, via S. Lucia, via Beccheria, piazza San Michele sino agli ambulanti che in modo ossessivo...
LUCCA. Dai parcheggiatori abusivi in piazza Santa Maria agli accattoni molesti nel quadrilatero via Calderia, via S. Lucia, via Beccheria, piazza San Michele sino agli ambulanti che in modo ossessivo sfiancano i passanti con il martellante «vu cumprà». Non è facile riuscire a tenere a bada un mondo così variopinto e con necessità così diverse tra loro. Ma il nucleo anti degrado - composto da otto vigili urbani in borghese - ci sta riuscendo. O almeno, stando ai dati forniti dal comando, il numero delle presenze di accattoni molesti sarebbe diminuito nel centro cittadino rispetto a dodici mesi orsono. Con le norme attuali l’unica possibilità della polizia municipale è quella di allontanare chi chiede l’elemosina con particolare insistenza arrecando disturbo ai passanti e fare in modo che desistano da tornare nel centro cittadino procrastinando la questua. Dall’inizio dell’anno al 31 luglio sono stati 102 (66 più 36 nell’ultimo mese) i controlli dell’apposito nucleo voluto dall’assessore alla sicurezza Francesco Raspini. Più o meno la metà gli extracomunitari - in prevalenza nordafricani - sono stati sanzionati (43 più 14 nel mese di luglio) anche se sappiamo bene che quei soldi non finiranno nelle casse comunali perché le persone colpite sono indigenti. «Per quanto riguarda i parcheggiatori abusivi - dice l’assessore Raspini - i dati sino al mese di maggio parlano di 218 controlli e 15 sanzioni amministrative. Tra l’altro su impulso della polizia municipale il questore ha inviato dieci fogli di via obbligatori e sono stati identificati e multati anche 35 venditori ambulanti extracomunitari su 66 controlli effettuati dai vigili urbani». Segnali che, nonostante le oggettive difficoltà normative, la polizia municipale cerca di intervenire sull’accattonaggio molesto. «Si può fare di più e meglio - sottolinea l’assessore Raspini - e noi contiamo con l’aiuto dei cittadini di essere ancora più incisivi laddove ve ne sia necessità e cioè quando chi chiede l’elemosina lo faccia con persistenza assillando turisti e residenti. Tenendo sempre a mente che il Comune non è l’omino Zucchetti pronto, ogni qualvolta si apra una falla ed esca l’acqua dal muro, a riparare il guasto sistemando un rubinetto. Il supporto della gente è fondamentale per migliorare la convivenza civile». (l.t.)
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