La manifestazione
«Un iter con tante ombre»
Il Comitato Assi Viari ha scritto una lettera aperta al ministro Graziano Delrio, sottolineando alcuni punti deboli del progetto Assi viari e del suo iter. «Anzitutto - si legge - ci chiediamo il...
Il Comitato Assi Viari ha scritto una lettera aperta al ministro Graziano Delrio, sottolineando alcuni punti deboli del progetto Assi viari e del suo iter. «Anzitutto - si legge - ci chiediamo il perché si insista tanto su di un’opera che è stata espunta dall’elenco delle opere prioritarie nell’aprile 2015. In secondo luogo, ci piacerebbe capire secondo quale logica è stata finanziata un’opera pubblica la cui necessità non è dimostrata; carenza che non risulta ancora sanata come ha certificato il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell’adunanza di gennaio 2016».
Dubbi anche sulla programmazione economica: «La delibera Cipe 4/2014 dice chiaramente che il requisito necessario affinchè l’opera sia finanziata è la presenza della stessa nel Contratto di programma 2007-2011. Ebbene, proprio una dirigente del suo ministero ci ha candidamente risposto che l’opera, in quel contratto, non c’è… Sempre dal MIT ci è stato riferito che l’opera si troverebbe nel contratto di programma 2014. Peccato che questo sia stato approvato dopo che si è conclusa la Via. In buona sostanza si è svolta la valutazione su di un progetto che era al di fuori della programmazione. Infine, il presunto secondo stralcio è attendibile da un punto di vista amministrativo? Non ci risulta che il contratto 2016-2020 sia ancora esistente, almeno da un punto di vista tecnico giuridico. Ebbene, signor Ministro, queste sono solo alcune delle problematiche che presenta questo progetto, ritiene ancora opportuno portare avanti un iter del genere?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google