Proteste
Sindaci e senatori: andare oltre il nord-sud
Lo dice D’Ambrosio, lo ribadisce la parlamentare Granaiola: il progetto avanti nella sua interezza
LUCCA. Sindaci, consiglieri regionali, parlamentari. Tutti, nessuno escluso, salutano con una certa soddisfazione l’arrivo del ministro Graziano Delrio e delle notizie che porta sugli assi viari lucchesi. «Una svolta decisiva» la definisce ad esempio Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd. «Ho apprezzato anche la consapevolezza, da parte del ministro, della necessità di recepire le modifiche progettuali relative al secondo lotto, emerse prima grazie all'inchiesta pubblica e poi alla valutazione di impatto ambientale promossa dalla provincia di Lucca. Ci tengo a sottolineare che proprio in questo periodo si stanno portando a compimento progetti cruciali per Lucca e il suo territorio, su cui abbiamo lavorato amministrativamente e politicamente nel corso degli ultimi dieci anni». Sara D’Ambrosio, la sindaca di Altopascio, fa eco a Baccelli, parlando di «un’ottima notizia». «Il nostro obiettivo resta comunque quello di portare avanti l'opera nella sua completezza, così come è stata pensata fin dall’inizio - tiene però a sottolineare la sindaca - Il solo asse nord-sud lascia il progetto a metà e rischia di congestionare la Piana di Lucca: ecco perché la volontà è arrivare alla realizzazione del secondo asse (est-ovest), nel quale rientra anche il completamento della circonvallazione di Altopascio, dalla via Bientinese al casello del Frizzone».
Il senatore Pd Andrea Marcucci tiene subito a sottolineare come «la prima grande svolta infrastrutturale dell’area lucchese» sia merito del governo Renzi. «Abbiamo avuto 20 anni di promesse e false partenze- dice Marcucci- con il via libera del Cipe, siamo riusciti a passare dalle parole ai fatti. Era importante sbloccare il progetto degli assi viari, bloccato dal muro di gomma delle burocrazie. È un risultato importante, realizzato grazie alla sintonia che Lucca ha con il governo».
Un’altra parlamentare, Manuela Granaiola, ha voluto invece allargare lo sguardo su un territorio più ampio. «Ad una mia precisa richiesta - racconta la senatrice - se il raddoppio, previsto nel progetto originario, fino a Viareggio era ancora valido, il ministro ha confermato la volontà di procedere sulla linea prevista, addirittura fino a Pisa. Sono sicura che anche la Regione Toscana vada avanti su questo progetto». «Il ministro e il governo hanno mantenuto la parola – precisa la deputata Raffaella Mariani – oggi possiamo concretamete dire che siamo rispettati nelle nostre esigenze primarie del nostro sistema industriale. La cosa che vorremmo dire è che si è ragionato nell’ottica di un sistema, con un dibattito corretto e a volte strumentale sui tracciati, ma sempre guardando al bene comune. Dopo 30 anni ci siamo arrivati, certo con ritardo ma sicuri di poter far un buon lavoro anche tenendo conto delle indicazioni che sono arrivate dal territorio».
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