Proteste
Arrivi ad Altopascio, incertezza sui tempi
L’alloggio individuato non è pronto. Il sindaco D’Ambrosio: «Apriamo le porte ma a certe condizioni»
LUCCA. Altopascio apre le porte ai profughi. Nell’elenco dei soggetti interessati ad accogliere i richiedenti asilo c’è anche una struttura di Altopascio. È messa disposizione dall’associazione Partecipazione e Sviluppo. «Per il momento – spiega il presidente Alessandro Ghionzoli – ci siamo solo incontrati con il proprietario che vuole affittare l’alloggio per accogliere i migranti ma al momento la struttura non è idonea: ci sono da fare degli interventi e credo ci siano dei problemi anche con la destinazione d’uso. Vedremo». Per il 1° settembre, dunque, la struttura non potrà accogliere i migranti e questo dovrebbe far decadere la candidatura. Questo almeno prevede l’avviso pubblicato a fine luglio dalla prefettura: “Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate solo ed esclusivamente per strutture immediatamente disponibili – si legge nel documento – e saranno considerate decadute qualora alla data del 1° settembre non sia garantita la disponibilità dei locali offerti”. Chiaro e semplice, è scritto pure in grassetto. Ma Partecipazione e Sviluppo è andata comunque avanti e per il momento la candidatura è presa in considerazione: «Abbiamo fatto presente agli uffici della prefettura che l’immobile non potrà essere disponibile da subito – spiega Ghionzoli – Ma ci hanno detto di metterlo ugualmente nel bando e ora vediamo cosa succederà, a breve avremo un faccia a faccia col Comune».
Comunque, sia l’arrivo dei migranti ad Altopascio sembra ormai solo questione di tempo. Lo conferma anche il sindaco Sarà D’Ambrosio: «Al momento non so quale sia l’appartamento messo offerto ne quali problemi abbia. Nei prossimi giorni ci dovremo incontrare sia con la prefettura sia con l’associazione per valutare come procedere. Per rispettare il parametro dell’1 a 600 dovremmo prendere 15-20 migranti. Da parte nostra c’è la disponibilità ad affrontare l’argomento ma solo a certe condizioni: innanzi tutto serve una struttura adeguata e poi questi soggetti devono essere inseriti in un percorso che ne favorisca l’integrazione anche attraverso lo svolgimento di una serie di attività socialmente utili».
In attesa di capire cosa succederà con questa nuova candidatura, per ora è tramontata l’ipotesi di ospitare i migranti in via delle Cerbaie, mentre un’altra grande cooperativa della zona ha proposto a Comune e prefettura altri immobili sempre sul territorio di Altopascio. (g.p.)
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