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Lucca

il critico d’arte di centrodestra

Nannipieri dà la carica: «Sinistra debole, possiamo farcela»

Nannipieri dà la carica: «Sinistra debole, possiamo farcela»

LUCCA. «La sinistra è debolissima». Lo storico dell’arte Luca Nannipieri appoggia la visione di Michele Francesconi di Agenda per Lucca che nei giorni scorsi ha attaccato il centrosinistra in vista...

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LUCCA. «La sinistra è debolissima». Lo storico dell’arte Luca Nannipieri appoggia la visione di Michele Francesconi di Agenda per Lucca che nei giorni scorsi ha attaccato il centrosinistra in vista delle amministrative. Ma il critico, alla sua maniera, suona anche la carica per il centrodestra lucchese. «Il senatore Andrea Marcucci sa bene che se Renzi perde il referendum, lui non farà più neanche l’usciere al Senato - dice Nannipieri - Tambellini non si accontenta di un giro e si ricandida, e questo mette in grave disagio il Pd, perché ha pur sempre molti voti e non è amato da Marcucci. L’autocandidatura di Andrea Tagliasacchi a sindaco, poi, sarà forse ritirata se Renzi perde il referendum. Giorgio Del Ghingaro, sconfessato come sindaco a Viareggio, non prenderebbe neanche 10 voti a Lucca, ma questo moltiplicarsi di candidature mezze confermate, mezze smentite, convincerà ancora di più Stefano Baccelli a rimanere in Regione Toscana e non rinunciare alla sua poltrona d’oro da consigliere».

E in questo quadro, secondo il critico, «di fronte ad un centrosinistra così sconquassato, abbiamo la possibilità con liste civiche come Agenda per Lucca, partiti istituzionalizzati come la Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, e personalità nazionali come Marcello Pera, di voracizzare tutto lo spazio elettorale che c’è nel centrosinistra scontento di Renzi e che trova perdente l’amministrazione di Tambellini - tuona Nannipieri - Per sfruttare al meglio questa situazione, evitiamo le autocandidature velleitarie a sindaco di alcuni esponenti del centrodestra, che ogni tanto serpeggiano sui giornali. L’elettorato vicino al Movimento 5stelle, viste le divisioni dei suoi rappresentanti, può essere con noi nello sconfiggere la sinistra fallimentare e divisa e dare alla nostra città un futuro migliore. Le riforme necessarie al lavoro, all’economia, al turismo, all’imprenditoria, ai giovani precari, non possono aspettare ancora a lungo. Per le prossime amministrative noi ci saremo».

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