Il Tirreno

Lucca

Tra scherzi e scongiuri va in giro per le strade con il carro funebre

di Nicola Nucci
Tra scherzi e scongiuri va in giro per le strade con il carro funebre

Fabrizio Bianchi si sposta con l’auto “grigio oltretomba” Ora la mette a disposizione (gratis) per scherzi e goliardate

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CAPANNORI. Una storia che sembra uscita da "Amici Miei", dove il Perozzi o il conte Mascetti della situazione è un insegnante che gira con un carro funebre d'epoca per le strade di Capannori e della Lucchesia. Ci va a fare la spesa, a scuola ma lo mette anche a disposizione per feste, addii al celibato e occasioni meno allegre, come le convocazioni di Equitalia.

Una storia in parte già raccontata dalle pagine del nostro giornale, ma che si arricchisce di nuove puntate, tra curiosità e tanta goliardia. Il proprietario del singolare mezzo è Fabrizio Bianchi, 57 anni, residente a Lunata, commerciante di elettrodomestici da oltre vent'anni e insegnante part-time in una scuola di Lucca. Nata come una goliardata, come la definisce lui, ora quel carro da morto molto sui generis, una Mercedes station del 1986, color grigio-blu ("oltretomba" aggiunge lui), è diventato un'attrazione. «Per organizzare degli scherzi, come quando ho parcheggiato la mia "auto" sotto la casa della suocera di un collega oppure per matrimoni al posto della classica auto dello sposo». Come avvenuto l'anno scorso a Palazzo Orsetti, dove a celebraare la cerimonia oltretutto c’era il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. E che ha letteralmente spiazzato lo sposo che non ha potuto credere ai suoi occhi quando sotto casa si è trovato un carro funebre con autista professionale perfettamente calato nella parte.

Scherzi per qualcuno di pessimo gusto, per altri un modo per divertirsi e sdrammatizzare con una buona dose di ironia. Che di certo non manca al signor Bianchi che organizza questi particolari servizi a domicilio e senza farsi pagare. «Che c'è di strano? La goliardia è il sale della vita». L'ultima trovata, poco tempo fa a Porcari, quando il suo carro è stato parcheggiato fuori da un ristorante, con la scritta "in questo locale si mangia bene da morire" racconta il buontempone.

Ma al di là della goliardia e dell'umorismo dissacrante c'è anche un aspetto più serio, se così si può dire, visto che con la sua "auto" partecipa ai raduni internazionali riservati a questo tipo di veicoli (il prossimo sarà a Piacenza in autunno). «Carri funebri che arrivano da tutte le città e che sono opere d'arte, tutti diversi l'uno dall'altro. Non meritano di finire rottomati in autorimesse», spiega Bianchi. Lo stesso sentimento che lo ha spinto due anni ad acquistare quella Mercedes attrezzata a carro funebre dalla Misericordia di Buti. E che ora ha anche ottenuto l'iscrizione all'Asi come auto d'epoca e ricevuto la targa d'oro per aver mantenuto tutti gli accessori, certo un po' funerei, ma rigorosamente di fabbrica con tanto di tendine.

Nicola Nucci

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