Il Tirreno

Lucca

Parcheggi, al San Luca 70 posti gratis

di Gianni Parrini
Parcheggi, al San Luca 70 posti gratis

Lucca: pronta l’area di sosta vicina all’ospedale, è accanto a quella a pagamento

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LUCCA. Ci siamo. Nei primi giorni di settembre (al massimo entro il 15), il nuovo parcheggio pubblico vicinissimo all’ospedale San Luca sarà aperto. A breve quindi, la dotazione di posteggi gratuiti intorno al presidio salirà a circa 250 unità. La notizia è confermata dall’assessore Celestino Marchini: «Praticamente è tutto finito – dice – manca solo il cosiddetto “manto di usura”, costituito dagli ultimi 3 centimetri di asfalto. Dopodiché apriremo sia il parcheggio da 70 posti sia il nuovo tratto di strada fra il San Luca e la via Romana. Tempi? Se non piove ce la faremo per la prima metà di settembre». La ditta del Debbio, che si è aggiudicata la gara d’appalto, ha sospeso i lavori per le ferie il 7 di agosto ma già dalla prossima settimana gli operai saranno di nuovo in cantiere. Sempre a settembre, invece, prenderanno il via i lavori per la realizzazione della rotatoria tra via di Tiglio e via Piaggia, in sostituzione dell’attuale incrocio a “T”. L’opera dovrebbe essere realizzata prima dell’avvio dei Comics e completerà la nuova viabilità di collegamento all’ospedale San Luca.

«Con l’inaugurazione del nuovo parcheggio – spiega Marchini – e l’installazione dei lampioni in quello che dà su via dei Bongi arriveremo ad avere oltre 250 posteggi gratuiti intorno all’ospedale San Luca: una cosa che non si registra negli altri ospedali, dove ormai è normale pagare il ticket. Il conto dei nuovi posti è presto fatto: oltre ai 70 del nuovo parcheggio su via Lippi Francesconi, ci sono i 70 posteggi del cimitero di San Filippo (a circa 500 metri dall’ospedale), i 25 di quello in via dei Bongi, i 50 presenti nel parcheggio della nuova Coop, e poi gli 80 degli spiazzi intorno al cimitero dell’Arancio, dove ho visto che le persone cominciano già a lasciare l’auto».

La nuova area di sosta gratuita sorgerà proprio a fianco di quella a pagamento gestita dall’Apcoa, che di sicuro non farà i salti di gioia. Anche perché fino a ora il rendimento dei parcheggi a tariffa non è stato quello che si attendeva il concessionario Gesat (siamo intorno al 50%), come ha ammesso qualche giorno fa l’amministratore delegato Luca Pecchio, rimproverando l’amministrazione e l’Asl di non aver fatto un’adeguata politica di contrasto alla sosta selvaggia nei pressi del San Luca. «Non voglio entrare nella questione – spiega Marchini – Che il parcheggio a pagamento sia spesso vuoto è evidente, ma probabilmente ci sono tariffe troppo alte. Per noi era importante riuscire ad avere i posteggi gratis intorno al San Luca e siamo felici di aver raggiunto l’obiettivo». Un risultato frutto di una scelta ben precisa dell’amministrazione Tambellini che non accettò l’accordo proposto dal concessionario: «Tariffe più basse nell’area a pagamento, ma nessun parcheggio gratuito nel raggio di 400 metri dall’ospedale». L’amministrazione disse no all’accordo. E a quanto pare ha avuto ragione: le tariffe a Lucca sono sì più alte rispetto a quelle degli altri nuovi ospedali (1 euro l’ora fino a un massimo di 4 euro al giorno, contro i 2,5 euro giornalieri di Pistoia, Prato e Massa), ma poco importa perché i cittadini riescono a trovare con facilità un posteggio gratuito.

E così l’area di sosta a pagamento gestita dall’Apcoa resta semivuota. Per il momento a fare le spese del cattivo rendimento degli stalli a tariffa sono stati i dipendenti delle cooperative che lavorano in ospedale. Al termine di una lunga trattativa sindacati e concessionario erano arrivati ad un accordo che prevedeva un abbonamento mensile da 10 euro per la sosta dei dipendenti degli appalti. Ma dato che anche il parcheggio loro riservato è rimasto spesso vuoto, il concessionario ha deciso di rivedere l’accordo e di alzare il prezzo: un euro al giorno, 30 euro al mese. In pratica ha triplicato la tariffa. Teoricamente la convenzione consente a Gesat di fare un’operazione analoga anche sugli altri parcheggi. Ma non sarà alzando il costo giornaliero che il concessionario potrà aumentare i propri incassi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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