Finanza
Francesconi: a sinistra si pensa solo alla poltrona
Il presidente di “Agenda per Lucca” attacca la corsa per candidarsi a sindaco e rilancia: «Per la città è necessario qualcuno che arrivi dalle professioni»
LUCCA. Un inutile, grande baccano. Così Michele Francesconi, presidente di “Agenda per Lucca”, stigmatizza la ridda di nomi e la confusione sotto il cielo del centrosinistra lucchese, alle prese con le candidature in vista delle elezioni comunali del prossimo anno.
«Vivo con grande stupore e scarso interesse - spiega Francesconi - la kermesse che, da un paio di mesi, stiamo vivendo a Lucca. A poco meno di un anno dalle prossime amministrative, il centrosinistra si muove in grande confusione e fibrillazione, proponendo autocandidature al ruolo di sindaco del Comune di Lucca. Sottolineo Lucca perché, in questo valzer di nomi, si rischia persino di fare confusione con altri comuni, visto che alcuni autocandidati hanno ruoli presenti o passati in istituzioni che non sono quelle della nostra città. Figure dunque che già hanno ricoperto questo ruolo, figure che già hanno ampiamente dimostrato sui territori le loro incapacità amministrative, figure che già i cittadini hanno manifestato di non volere come amministratori». Un riferimento netto da una parte al sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi, dall’altro all’ex sindaco di Capannori e viareggio Giorgio Del Ghingaro.
«Nonostante questo - prosegue Francesconi - si propongono con arroganza e fierezza, senza nessuna preoccupazione nei confronti della difficoltà di un territorio come quello lucchese, incapaci persino di cogliere le debolezze attuali della nostra città ed i rischi per il suo sviluppo futuro. Ciò che per loro conta è la posizione, la poltrona per la prossima carriera politica, la possibilità di garantirsi un futuro politico. Un modo di interpretare la politica fallimentare ed anacronistico. Governare un territorio significa assumersi la responsabilità di gestire e amministrare una comunità, attraverso un'azione strutturata, pianificata e responsabile, capace di garantire un presente ed un futuro ai cittadini».
Agenda per Lucca, continua Francesconi, ha agito in altro modo: «Ha pensato di strutturare un questionario per capire i punti di forza e di debolezza della città. Su questa base è stato redatto un programma composto da pochi ma sostanziali punti, necessari per la crescita del territorio e soprattutto realizzabili. Agenda per Lucca ha ritenuto fondamentale lavorare sui fatti, sulle problematiche che vediamo tutti i giorni, preparare proposte e soluzioni, aggregare le forze politiche che si riconoscono in questa linea operativa. Un lavoro silenzioso ma utile, importante per la città. Da una parte, una sinistra autoreferenziale, capace solo di pensare a nomi e ruoli, dall'altra un'azione civica, concreta, capace di creare qualcosa di buono per la città, un percorso fatto di piani strategici e persone in grado di realizzarli. Credo che, in contesti difficili come quelli attuali, sia necessario affidare le sorti di una comunità a figure capaci di saper affrontare i problemi, figure che nella loro vita hanno svolto professioni e lavori reali, capaci di comprendere il vero significato di amministrare e gestire. Se non si capisce questo, continueremo a vivere contesti fatti di parole, promesse e nessuna concretezza. La nostra città vive momenti di grande difficoltà, la gente non è più serena, è spaventata dalle prospettive e dalle incertezze. Non possiamo più perderci in chiacchiere e percorsi individuali di carriera: Lucca ha bisogno di concretezza per garantire una speranza a noi ed ai nostri figli».
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