Il Tirreno

Lucca

Esuberi, 14 dipendenti Asl a casa entro fine anno

Esuberi, 14 dipendenti Asl a casa entro fine anno

Le lettere sono già state inviate, tra le figure individuate anche alcuni medici La preoccupazione dei sindacati: «Questi profili non vengono recuperati»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Le lettere sono già partite e a breve partiranno anche loro. Destinazione? Pensione anticipata. Anche quest’anno l’azienda sanitaria ha individuato degli esuberi, ovvero soggetti che hanno maturato i requisiti per lasciare anticipatamente il mondo lavorativo rispetto a quanto stabilito dalla legge Fornero. Lo scorso anno furono 27 i soggetti che accettarono di appendere il camicie al chiodo prima del tempo: si trattava in maggioranza di figure del comparto, ma con mansioni impiegatizie e non di assistenza. La loro fuoriuscita è stata assorbita attraverso l’accorpamento dei servizi di ufficio, operazione conseguente alla nascita dell’Asl nord-ovest che riunisce in un unico ente le cinque vecchie aziende sanitarie (Massa Carrara, Viareggio, Lucca, Pisa e Livorno).

Quest’anno, però, i conti si fanno in seno alla super Asl: in totale sono 43 le figure dichiarate in esubero per il 2016, di cui 14 in servizio presso le strutture dell’ex Asl 2 di Lucca. L’azienda ha già chiesto e ottenuto dall’Inps la certificazione del diritto alla pensione con l’indicazione della relativa decorrenza. Ai 14 soggetti individuati è già stata inviata la lettera in cui si notifica la risoluzione contrattuale del servizio a partire dal 31 dicembre 2016. Ma se vogliono i destinatari della missiva possono anticipare i tempi e andarsene prima della fine dell’anno, rinunciando al termine di preavviso previsto dalla legge (6 mesi). Il tutto ovviamente in accordo con l’azienda.

In uscita non ci saranno solo figure del comparto ma anche alcuni medici. I sindacati sono stati informati a tempo debito degli esuberi previsti per il 2016 ma non nascondono una certa preoccupazione per i riflessi che questa operazione potrebbe avere:«I conti non tornano – spiega Luciano Cotrozzi, sindacalista della Cisl – Il numero delle assunzioni previste per quest’anno non copre quello dei pensionamenti e dei prepensionamenti. Insomma, escono dei lavoratori ma non ne entrano altrettanti». Lo stesso concetto viene espresso da Pietro Casciani, sindacalista della Uil: «Il piano ci è stato presentato e i lavoratori coinvolti hanno accettato di lasciare il lavoro in anticipo – spiega il sindacalista – Quello che ci lascia perplessi è la mancata sostituzione di certi profili che non vengono recuperati dall’azienda». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze