Ladri di rame in azione al cimitero di Camigliano
Via i vasi dalle tombe durante le feste di Ferragosto Pochi giorni fa avevano rubato i fiori a Parezzana
CAPANNORI. Una lunga scia di precedenti. Nuovo furto, a distanza di pochi giorni, nei cimiteri. Stavolta ad essere preso di mira dai ladri senza cuore è stato il camposanto di Camigliano. Furti sacrileghi e scorrerie dei soliti ignoti che si sono introdotti nel camposanto e una volta all'interno, indisturbati, si sono diretti verso le tombe facendo man bassa di lumini in rame e vasi. Un furto che ha toccato da vicino anche la famiglia del consigliere comunale Anthony Masini che risiede nella frazione. «Sono andato a portare i fiori sulla tomba dei miei suoceri e ci siamo accorti della sgradevole scoperta, ovvero che erano stati svitati e portati via i vasi in rame e guardando in giro la stessa cosa è stata fatta ad altre tombe. Un gesto davvero spregevole. Ho chiamato i vigili per sapere se nell'area del camposanto sono presenti delle telecamere, ma non ci sono. Mi hanno detto che faranno più controlli durante la ore notturni. Intanto ho denunciato il fatto ai Carabinieri».
A quanto pare un lavoretto preparato nei minimi particolari approfittando della settimana di Ferragosto e prendendosi un bel po’ di tempo perché aspostare il rame. Non c'è pace per i cari estinti. L’“oro rosso” fa gola ai malvinventi professionisti che poi lo piazzano sul mercato, materiale facilmente ricettabile e molto redditizio. Ma ormai non si fermano davanti a nulla. Forse ladruncoli, ma comunque ugualmente senza remore, quelli che pochi giorni fa hanno rubato i fiori sulla tombe nel cimitero di Parezzana. Qualche mese era accaduto a Segromigno in Monte.
Nel bottino sono stati portati via anche portavasi in bronzo dalle e mazzi di fiori. Non è la prima volta che si verificano raid notturni nei cimiteri. Lo scorso ottobre invece un ladro di rame era stato sorpreso dai carabinieri a rubare dopo che aveva fatto irruzione nel cimitero di Colognora di Compito. Nella sua auto aveva 36 chili di grondaie che aveva rubato poco prima. Diversi furti al grande cimitero di Capanori, tra cui razzie di arredi sacri. Tanto che il Comune aveva deciso di installare canale, grondaie e lastre antinfiltrazione con materiali meno preziosi.
Nicola Nucci
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