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Stadio, si parte dall’erba e dall’anello

Stadio, si parte dall’erba e dall’anello

Parla il responsabile della “Carube”, società che si è aggiudicata la gestione dell’impianto

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CAPANNORI. Il compito del nuovo gestore sarà di riaprire e fare tornare funzionale una struttura da tempo in malora. Gli interventi da fare sullo stadio comunale di Capannori sono tanti e costosi e la breve durata della concessione (un anno e mezzo, fino al 2018) difficilmente potranno permettere una ristrutturazione “radicale” dell'impianto sportivo. Il Gs Cicli Carube, la società con sede a Segromigno in Monte che si è aggiudicato il bando di assegnazione, però promette di restituire «dignità» a un impianto che si trova in pessime condizioni e in forte stato di degrado. «C'è tanto da lavorare ma faremo il possibile con tanta passione« dice il rappresentante della società, l'ex professionista Roberto Lencioni. I primi lavori inizieranno a fine mese. «Innanzitutto ripuliremo l'area, rimuovendo erbacce e rovi e tagliando l'erba alta davanti agli spogliatoi e sul terreno di gioco. Allo stesso tempo con la nostra “squadra” procederemo ad una messa in sicurezza: ci sono porte sfondate, cancelli arruginiti e vetri rotti. Per quanto riguarda le condizioni del campo lo vedremo dopo avere tagliato l'erba. Poi vogliamo ripristinare l'anello con un nuovo asfalto dove fare allenare i nostri ciclisti, ma la pista potrà essere utilizzata anche per l'atletica».

Gli interventi riguardano anche i servizi igienici e l'impermeabilizzazione del tetto, l'imbiancatura e l'installazione dei pannelli solari per la produzione di acqua calda. Il lavoro più grosso è la sistemazione degli spogliatoi distrutti e sventrati anche da alcuni atti vandalici. L'altro obiettivo riguarda più da vicino la società ciclistica avrà finalmente uno spazio dove potere fare allenare e correre i bimbi in sicurezza, togliendoli dagli attuali luoghi di allenamento (strade e parcheggi). Allo studio anche un progetto sociale, ovvero una scuola di ciclismo, unica nel suo genere in provincia, destinata ai bambini autistici lievi. Il Carube è aperto anche a forme di collaborazione con altre società sportive, dal momento che per l'attività ciclistica «sono sufficienti un paio di ore al giorno, nelle altre parti della giornata potremo trovare un accordo con altre società - spiega Lencioni -. Contatti con la Lucchese? Per ora non ci ha chiamato nessuno, ma siamo aperti ad un confronto». Carube vorrebbe anche realizzare un punto ristoro (quello che resta dell'attuale bar è fatiscente) a servizio degli spettatori e degli utenti. Da capire quale sarà il futuro della tribuna, che è in larga parte inagibile. L'ipotesi più probabile è la sua demolizione e sostituzione con una tribunetta in tubi Innocenti.(n.n.)

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