Il Tirreno

Lucca

Cibo dei supermercati per chi è in difficoltà

Cibo dei supermercati per chi è in difficoltà

Firmato l’accordo fra associazioni di volontariato e Unicoop Tirreno Verranno distribuite le derrate non più vendibili di Fornaci e Pieve Fosciana

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Firmata e attiva la convenzione con le associazioni Corpo Antincendio Volontari onlus e Auser Filo d'Argento Val di Serchio per l'attivazione del “Buon fine” agli InCoop di Fornoli e Pieve Fosciana. Con le due associazioni si sono create le condizioni affinché i prodotti alimentari raccolti a scopo di solidarietà sociale possano coprire i bisogni delle persone in difficoltà residenti nei comuni di Bagni di Lucca e Pieve Fosciana.

Auser Filo d'Argento Val di Serchio è la onlus capofila della Rete di solidarietà alimentare esperienza unica nel suo genere che è attiva nel Comune di Bagni di Lucca e che vede collaborare a pari titolo oltre all’Auser, l'associazione San Vincenzo de Paoli, le parrocchie del territorio e la sezione della Croce Rossa locale: tutti coordinati dal servizio sociale del comune di Bagni di Lucca.

Ad oggi la Rete di Solidarietà Alimentare sostiene nel Comune di Bagni di Lucca 73 famiglie per un totale di 208 persone. Con l'attivazione del “Buon fine” potrà incrementare la quantità di generi alimentari consegnati una volta al mese ad ogni famiglia, aggiungendo quotidianamente i prodotti freschi. Il “Buon fine” nasce dalla legge 155 del 2003, ribattezzata “Legge del Buon Samaritano”, in quanto disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari ai fini di solidarietà sociale. Tutti i giorni la distribuzione commerciale genera volumi di merce invenduta, prodotti alimentari che vengono ritirati dai banchi e dagli scaffali ancora integri e commestibili che però, per vari motivi (scadenza ravvicinata, confezione ammaccata, etichetta strappata, etc.), non possono per legge essere rimessi in vendita. Merce destinata ad essere smaltita come rifiuto che, grazie al progetto Buon Fine, può essere recuperata e destinata ai fini sociali.

Unicoop Tirreno, la Cooperativa presente con 112 punti vendita in Toscana, Lazio, Campania e Umbria, ha iniziato la sperimentazione del “Buon fine” nel 2004. Oggi il progetto è attivo in 93 supermercati e sono stati firmati protocolli d'intesa con oltre 60 associazioni di volontariato che, periodicamente, ritirano la merce dai negozi per distribuirla nelle proprie mense o direttamente alle famiglie indigenti. I pilastri di questo progetto sono le Sezioni soci, i dipendenti Coop del territorio e i partner del progetto. Il ruolo delle Sezioni è individuare le onlus con cui attivare l'accordo e monitorare il buon andamento del progetto rispondendo così ai bisogni della comunità locale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web