Sicurezza
«Limiti superati dall’elettrodotto»
Il comitato Maggiano 2005 lancia l’allarme: intervenga la politica
LUCCA. Dopo aver spulciato i dati sulla rilevazione di Arpat riguardo alle emissioni elettromagnetiche prodotte dall’elettrodotto La Spezia Acciaiolo, il comitato Maggiano 2005 lancia l’allarme. «Nelle zone di Maggiano e Nozzano San Pietro, si continuano a registrare valori ampiamente superiori allo 0,4 microtesla, il valore ritenuto di sicurezza, al di sotto del quale si possono escludere connessioni con insorgenze di forme leucemiche, linfomi e tumorali - si legge in una nota - Ma nelle nostre zone invece il rischio continua ad essere significativamente assai più elevato: si superano dalle 5 alle 7 volte il valore di 0,4 e ogni giorno che passa le nostre popolazioni sono esposte ad un rischio salute molto pericoloso».
Eppure il comitato ha parlato a riguardo con le autorità. «Dopo essere stati in Comune, in Regione, al Senato in Commissione Sanità, ora chiediamo veramente che i politici si espongano con proposte ufficiali dove mettano la propria faccia ed il proprio impegno a difesa di tanti cittadini».
La partecipazione, dicono dal comitato, ora deve trovare concretezza. «Sono necessari interventi che possano garantirne le motivazioni sociali che finora la hanno sostenuta - conclude la nota - In caso contrario, ed in assenza di una qualsivoglia azione diretta da parte degli enti interessati, è della massima evidenza come le nostre popolazioni dovranno prendere atto di tali comportamenti, nocivi alla saluta della gente e lontani dalle gravi criticità vere, concrete e realmente esistenti sul territorio».
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