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Venti profughi a Castiglione

Venti profughi a Castiglione

Il sindaco Gaspari: mandati della prefettura, nessuno ci ha avvisato

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CASTIGLIONE. Una struttura privata accoglie immigrati e il comune non ne sa niente. È quello che è successo a Castiglione e che ha scatenato la reazione dell'amministrazione comunale condotta dal sindaco Daniele Gaspari: «Sappiamo che la questione immigrati è assai complessa e difficile da risolver: nel nostro piccolo comune non ci sono alloggi idonei e per questo motivo abbiamo sempre risposto negativamente agli appelli fatti dal Prefetto che richiedeva la nostra collaborazione per garantire ospitalità agli immigrati. Anche la Parrocchia di Castiglione ha comunicato di non avere disponibilità presso le proprie strutture di spazi agibili ed idonei per ospitare immigrati. Nonostante ciò – prosegue Gaspari – la Prefettura ci imponeva di accogliere dai 3 ai 5 immigrati nel nostro comune, ma avendo avuto ampia disponibilità da parte di un privato, alcuni giorni fa, ha deciso di imperio di eseguire uno spostamento di venti donne immigrate dalla struttura di Lucca a quella situata in località Le Filippe nei pressi del Casone di Profecchia». Tutto senza alcuna comunicazione: «Riconosciamo le difficoltà in cui la Prefettura deve lavorare anche per le scelte discutibili che sta imponendo il nostro governo sulla gestione degli immigrati – afferma Gaspari – ma riconosciamo anche l'insicurezza dei nostri cittadini che ci chiedono spiegazioni e garanzie. Come sindaco e con la mia amministrazione ci impegneremo per garantire un continuo controllo anche con le forze dell'ordine e soprattutto della Prefettura».

Luca Dini

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