Proteste
Per gioco rubano gonne e intimo da tre negozi del centro storico
LUCCA. Era diventata una sfida, un gioco, un divertimento per vincere la noia. E se il personale dell’Oviesse non le avesse notate mentre infilavano nelle loro borse i capi d’abbigliamento avrebbero...
LUCCA. Era diventata una sfida, un gioco, un divertimento per vincere la noia. E se il personale dell’Oviesse non le avesse notate mentre infilavano nelle loro borse i capi d’abbigliamento avrebbero proseguito nel loro singolare shopping decisamente redditizio anche in altre negozi dopo essere riuscite a passare indenni i controlli nella centralissima via Fillungo. Prima nel negozio di intimo e abbigliamento Tezenis poi in quello Calzedonia che esponeva in prevalenza costumi alla moda. Evidentemente hanno eluso l’antitaccheggio oppure quel sistema non è presente nelle catene in questione. Di singolare in questa storia c’è la provenienza delle due giovanissime cleptomani. Due amiche - rispettivamente di 18 anni compiuti e di 19 - che si trovavano in vacanza in un bed and breakfast nella Piana. Si tratta di due amiche tedesche originarie di Stoccarda e giunte nella nostra città con i genitori della ragazza più piccola. Due studentesse di buona famiglia - con il padre della più grande impiegato di banca in Germania - che ascoltate nei giorni scorsi nella caserma dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri hanno candidamente ammesso di aver riempito lo zainetto con la merce rubata per gioco. Per vedere sino a che punto arrivassero i controlli in Italia. E visto che avevano eluso per due volte la sorveglianza di altrettanti esercizi di commerciali ci avevano preso gusto e, se qualcuno non le avesse fermate, avrebbero proseguito l’esperimento anche in altri locali. Nelle borse delle ragazze, acquisite dai militari, sono state rivenute gonne, intimo, magliette, t-shirt e altri capi di abbigliamento per un valore che si aggira intorno ai 200 euro. La merce è stata interamente riconsegnata al direttore dell’Oviesse di via Roma dopo che il papà di una delle due «ladruncole per gioco» è stato chiamato in caserma per venirsi a riprendere la figlia e la di lei amica. Appresa la notizia l’uomo si è affrettato a raggiungere Cortile degli Svizzeri dove è sembrato sconsolato di fronte al racconto fornito dai militari delle malefatte delle due adolescenti tanto da scusarsi a più riprese con le forze dell’ordine. Le ragazze sono state denunciate a piede libero e hanno fatto ritorno al bed and breakfast della Piana dove di lì a poco sono rientrate in Germania.
Sempre all’Oviesse, nei giorni scorsi, si è verificato un altro furto. Una badante rumena di 30 anni si è impossessata di magliette e calzini per un valore che si aggira sui trenta euro. Sorpresa dalla vigilanza ha ammesso di aver rubato quelle poche cose di prima necessità perché non ha i soldi per pagare e non riesce ad arrivare alla fine del mese.
Luca Tronchetti
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