Il Tirreno

Lucca

Arrestato dalla polizia per tentata truffa a due anziane

Il commissario Silvia Cascino e il commissario delle volanti Davide Caldarozzi
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Il commissario Silvia Cascino e il commissario delle volanti Davide Caldarozzi

L'uomo, residente a Monsummano ma domiciliato in un hotel di Montecatini, si era presentato a casa di due donne sostenendo di essere il commercialista dei figli e di dover riscuotere dei soldi

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LUCCA. Il primo tentativo è andato a vuoto grazie al fortuito passaggio di un venditore ambulante, il secondo è miseramente fallito per  una telefonata. Ma tra un’azione e l’altra era già partito l’allarme, e grazie alla descrizione fatta dalla prima (fortunatemente mancata) vittima, l’uomo è stato individuato dalla polizia martedì 16 agosto.

Salvatore Peluso, 44 anni, originario della Campania, residente a Monsummano ma   domiciliato in un albergo di Montecatini, in provincia di Pistoia, è stato arrestato  con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni 2 anziane.

Attorno alle 10,30 l’uomo avrebbe  tentato di introdursi nell’abitazione di una anziana di 74 anni, di Vicopelago, spacciandosi come il commercialista della figlia e sostenendo di dover riscuotere dei soldi. Ma proprio in quel momento allo stesso portone si è presentato un venditore ambulante, che conosceva l’anziana. Così, alla vista del “terzo incomodo”, il sedicente commercialista ha preferito allontanarsi.

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Ma, fallito il primo colpo, è scattata la seconda visita, poco prima di mezzogiorno.  Questa volta a casa  di una donna di 76 anni a Pontetetto. Anche qui stesso copione: l’uomo ha detto di essere il commercialista del figlio e di dover avere dei soldi. Ma invece di pagare la donna, saggiamente, ha telefonato al figlio, che le ha detto di non dare nulla e di aspettarlo, che sarebbe subito tornato a casa. A quel punto, visto come si mettevano le cose, il “commercialista” se ne è andato.

Nel frattempo però la prima vittima si era messa in contatto con la figlia e, capendo di essere rimasta vittima di un tentativo di truffa ha avvisato la polizia, dando anche una descrizione (corporatura, abbigliamento e così via) dell’uomo che si era presentato alla sua porta.

E gli agenti della squadra mobile di Lucca diretti dal commissario Silvia Cascino hanno individuato quasi subito in via di Ronco, a Pontetetto, un uomo che corrispondeva alla descrizione. Addosso aveva anche un borsello, come indicato dalla mancata vittima. Ma la vera sorpresa gli agenti l’hanno avuta quando hanno aperto lo stesso  borsello. All’interno, infatti, vi erano una serie di post it, ognuno con il nome di una potenziale vittima, e con una descrizione accurata del proprio stato civile (vedovo, con figli e così via), con informazioni pratiche (vive da solo, ha la badante) e, pure, con una descrizione sommaria - e col ricorso a termini offensivi  – delle condizioni di salute mentale della persona presa di mira.

Con gli agenti l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha provato a giustificarsi, sostenendo  di essere un rappresentante di macchinette del caffè (ed è bastato un rapido controllo per verificare che, per  la ditta per cui sosteneva di lavorare,  Salvatore Peluso era un perfetto sconosciuto).

Altri bigliettini dello stesso tipo sono stati trovati durante la perquisizione nella sua camera d’albergo. Da qui l’arresto, mentre le indagini proseguono in due direzioni: da un lato individuare altre possibili vittime raggirate dall’uomo (al momento dell’arresto gli sono stati trovati addosso 690 euro), dall’altro cercare di capire da chi e come l’uomo sia venuto in possesso delle informazioni sulle persone da colpire.

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