Lutto
Con un euro ne vince 203.604: è caccia al super fortunato
La dea bendata si è fermata alla pasticceria tabaccheria Sottomonte a Guamo. Il titolare: «Stiamo telefonando, non vorremmo che la ricevuta venisse buttata»
CAPANNORI. Da fare invidia ai maghi con la bacchetta magica: al bar pasticceria tabaccheria Sottomonte in via di Sottomonte a Guamo un euro si è trasformato nella tutt’altro che indifferente somma di 203.604 euro.
E il bello è che a diverse ore dalla vincita il fortunato giocatore (o fortunata giocatrice) di una quaderna da un euro sulla ruota di Genova del Lotto non si trova. E quindi si è scatenata la “caccia”: telefonate a non finire ad affezionati (e meno) frequentatori della pasticceria tabaccheria per individuare chi è stato alla fine baciato dalla dea bendata.
La giocata, spiega il titolare del locale, Endro Luchi (è anche presidente provinciale dei baristi di Fipe Confcommercio, oltre che responsabile toscano di Ecomap, l’ente di assistenza dei tabaccai) risale alle ore 13,42 di sabato 13 agosto. Luchi non riesce a ricordarne l’autore (o l’autrice) ma di una cosa è certo: «Nel mio locale non si fermano, se non assai raramente, persone di passaggio. Al contrario - dice - è molto frequentato da persone del posto ma anche da molti lucchesi: il vincitore o la vincitrice non credo che siano assolutamente di lontano. Da quando ci siamo accorti della vincita, annunciata direttamente dal sistema computerizzato del Lotto, abbiamo cominciato a fare telefonate ai clienti affezionati che conosciamo da più tempo, dei quali abbiamo i numeri».
Intanto da ieri alla pasticceria tabaccheria Sottomonte è festa a non finire. E non è la prima volta che la fortuna si ferma in questo locale. L’ultima volta accadde nel 2013, quando un signore del posto, giocando una schedina del gioco Win For Life, portò a casa una vincita pari a un milione centosessantamila euro.
«Nel mio locale - aggiunge Luchi - ci sono stati anche Gratta e Vinci da cinquecentomila euro, vincite da cento e diecimila euro. Ma a queste ultime ormai non la gente non fa più caso». La “caccia” intanto continua. E prima o poi chi ha vinto il duecentomila e passa euro giocandone uno solo verrà fuori. «A Guamo splende il sole - scherza Luchi -. Cerchiamo il vincitore perché non vorremmo, non immaginando della vincita, che buttasse via la ricevuta».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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