Il Tirreno

Lucca

Una corsa per Simone Pardini

 Una corsa per Simone Pardini

Domenica una gara dedicata alla memoria del giovane ciclista e alla solidarietà

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LUCCA. Pochi giorni fa ricorreva un triste anniversario. Era il 3 agosto del 2015 quando la vita di Simone Pardini fu stroncata sull’asfalto della via Romana, ad Altopascio. Un destino sempre difficile da accettare, impossibile quando, come in questo caso, tocca un giovane che si è appena affacciato alla vita.

Simone Pardini non aveva ancora 17 anni quando la bici su cui viaggiava fu travolta da un Tir in sorpasso. Già, la bici. Era proprio quella la grande passione di Simone. E dopo che in suo nome è stato organizzato, a Gallicano, un trofeo di ciclocross, e dopo la targa a lui dedicata, e posta in cima a quel Monte Faeta che Simone amava scalare con la sua mountain bike, ecco che il Giovo Team Coreglia (società dove Simone era iscritto prima di passare alla Haibike Factory Lawley) ha organizzato, col patrocinio del Comune di Lucca, il primo Trofeo Simone Pardini, valevole per il trofeo interprovinciale e provinciale Uisp.

La gara, su un percorso di 14 chilometri, si disputerà domenica 21 agosto. Il ritrovo è fissato alle 7,30, e la partenza alle 10. Sono previsti due percorsi: quello breve (10 chilometri) con partenza dal Passo Dante) e quello lungo, di 14 km, con partenza dal campo sportivo di Santa Maria del Giudice. Il traguardo, ovviamente, sarà in vetta al Monte Faeta.

«Simone adorava questa zona – ricorda il padre Roberto – e spesso si andava ad allenare con i suoi amici di Santa Maria del Giudice proprio sullo stesso percorso della gara di domenica prossima».

Lo striscione dell’arrivo sarà proprio accanto alla targa posta dai suoi amici, quella con su scritto “Simone sempre in vetta con noi”.Alla gara saranno ammessi ciclisti Esordienti, Allievi, Juniores e Donne, e le categorie dalla A1 alla A6, con premi per i primi cinquedi ogni categoria, alle prime tre squadre e ai primi tre assoluti tra gli uomini e alle prime tre assolute tra le donne.

Certo, come ogni gara tutti i partecipanti cercheranno di dare il meglio di loro, ma mai come stavolta, l’aspetto agonistico passa in secondo piano, perché la cosa veramente importante è partecipare, esserci. Innanzitutto per ricordare Simone, per far sentire come il ricordo di questo ragazzo sia ancora vivo nel cuore di tutti. Ma anche perché, legata a questa competizione, c’è anche un’altra gara, quella per la solidarietà, che è ancor più importante vincere.

Il ricavato dell’iniziativa sarà infatti devoluto all’Agbalt Onlus, a sostegno dell’unità operativa di oncoematologia pediatrica dell’azienda ospedaliera pisana. Una Onlus che opera per favorire la ricerca contro il tumore infantile, ma anche a dare sostegno materiale e psicologico alle famiglie i cui bambini si trovano a dover combattere contro il male. Perché il dramma vissuto da chi amava Simone possa tradursi in un segno di speranza per altre famiglie.

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