Sicurezza
Rapinatori in trasferta dalla Piana alla Versilia
CAPANNORI. Senza cellulare, da solo, quasi alle cinque del mattino, sul lungomare di Lido di Camaiore al confine con Marina di Pietrasanta: quando vede la Volante non ci pensa su due volte a fermarla...
CAPANNORI. Senza cellulare, da solo, quasi alle cinque del mattino, sul lungomare di Lido di Camaiore al confine con Marina di Pietrasanta: quando vede la Volante non ci pensa su due volte a fermarla per raccontare cosa gli è da poco capitato. Il ragazzo – residente a Pietrasanta, poco più di 18 anni – racconta agli agenti di essere stato rapinato uscendo da una discoteca, intorno alle 4,30 del mattino. In due, puntandogli contro le lame dei coltelli, gli hanno portato via il telefono cellulare. Il portafoglio l’avrebbero voluto, ma la vittima non l’aveva.
Gli agenti della volante del commissariato di Viareggio diretto da Raffaele Gargiulo (il suo vice è Nicole Fetto) acquisiscono subito le informazioni necessarie e si mettono sulle tracce dei due rapinatori.
Quando li individuano, li inseguono e li bloccano evitando che entrambi i coltelli vengano gettati via, come avrebbero voluto i proprietari delle armi. Quello a serramanico rimane in possesso di uno dei rapinatori. L’altro, un coltellaccio da cucina, sarà ritrovato a terra poche ore dopo.
Tre i telefoni che gli agenti hanno trovato addosso ai due nordafricani: uno dei cellulari risulterà di proprietà di un diciannovenne di Lamporecchio, anche lui vittima di una rapina analoga, fuori da un locale di Marina intorno all’una e mezzo della stessa notte tra venerdì e sabato.
Anche in questo caso la vittima non aveva il portafoglio – preteso dai rapinatori – e dunque il bottino si è limitato al cellulare.
In manette sono finiti Samir Lghabi, 27 anni, marocchino residente a Capannori, senza precedenti, e un minorenne di 17 anni e mezzo, anche lui straniero, residente asempre nella Piana lucchese, per la precisione ad Altopascio, noto alle forze di polizia. Per entrambi il reato che è stato contestato è quello di rapina aggravata.
Del maggiorenne – in carcere a San Giorgio – ora si occuperà la Procura di Lucca (il pm è Antonio Mariotti), mentre il minorenne è a disposizione della Procura dei minori di Firenze ed è stato accompagnato presso una apposita comunità.
«Grazie alla abilità investigativa della squadra della volante che è intervenuta abbiamo messo rapidamente un punto a due fatti gravi», commenta Raffaele Gargiulo, ben consapevole di cosa sia la Versilia – e quali le dinamiche che la attraversano – in questi giorni di giro di boa dell’estate, con la festa di Ferragosto in mezzo e le forze di polizie tutte in allerta.
Donatella Francesconi
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