Sicurezza
«Ormai ci siamo abituati» «No, non dormiamo più»
LUCCA. Lo scontro generazionale si consuma sulla soglia del portone. Nel cuore di via San Giorgio si incrociano all’entrata del palazzo un uomo sulla cinquantina e un’anziana signora, che alla nostra...
LUCCA. Lo scontro generazionale si consuma sulla soglia del portone. Nel cuore di via San Giorgio si incrociano all’entrata del palazzo un uomo sulla cinquantina e un’anziana signora, che alla nostra domanda, se i locali e i loro clienti danno in qualche modo fastidio durante la notte, rispondo in maniera diversa. «Certo, le prime sere non era semplice prendere sonno, visto il chiasso che arriva dalla strada - dice l’uomo - Ma dopo un po’ non ci ho fatto più caso. Riesci ad abituartici. E poi è giusto che ci siano i locali, che i ragazzi e i turisti possano avere qualche svago la sera». La signora scuote la testa di fronte a queste parole e dà la sua versione, praticamente opposta seppur composta. «Non dormiamo più - spiega - Vivo in questa casa ormai da trent’anni e rispetto a prima adesso c’è troppa confusione la notte».
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Difficile se non impossibile accontentare tutti quando parliamo di movida. Ma la maggior parte dei residenti del centro che abbiamo incontrato sembra propendere per una pacifica convivenza con i locali, almeno fino a quando questi rispettano le regole. «Finché le disposizioni del Comune vengono rispettate, i problemi sono minimi - continua l’uomo in via San Giorgio - In queste sere poi sentiamo molti clienti che parlano lingue straniere: sono turisti ed è un bene che abbiano questi servizi».
A notte fonda, certo, è facile immaginare che si tratti di giovani turisti, di ragazzi. Ma la musica e i locali del centro piacciono anche ai visitatori più attemmpati, che si divertono nel lasciarsi trasportare dall’allegria lucchese. Venerdì sera, in piazza San Michele, padri di famiglia stranieri non hanno perso tempo nell’impugnare il proprio cellulare e scattare fotografie o registrare video della folla che ballava sulle note di Rino Gateano, tra cui erano presenti anche dei giovani turisti.
«Certo che si divertono - dice un ragazzo lucchese sul sacrato che ascolta la musica - Durante il giorno ci sono le bellezze artistiche da godere, ma non possiamo pensare che dopo il tramonto tutta Lucca vada a letto, chiudendo bottega».
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