Sicurezza
I locali puliscono gli scalini all’alba
I gestori, chiusa l’attività, raccolgono bicchieri di plastica e spazzatura, evitando le polemiche. «Creiamo posti di lavoro»
LUCCA. La schiera di bicchieri di plastica sul sacrato della chiesa di San Michele racconta meglio di ogni altra immagine la notte di baldoria che si è appena conclusa. Più o meno la stessa fotografia che arriva dalle vicine saracinesche di via Calderia, dalle panchine di piazza Napoleone e di corso Garibaldi. Sembrerebbero il preludio per le proteste dei residenti, ma prima del sorgere del sole le strade tornano pulite. Il più possibile, almeno. Lo assicurano i gestori degli stessi clienti, che ogni sera, pulito il bancone, prima di chiudere passano al setaccio ogni angolo della zona di fronte alla propria attività, raccogliendo i bicchieri, i pacchetti di sigarette accartocciati, fazzoletti e ogni altra sorta di spazzatura. «Non ci limitiamo ai nostri spazi, ma andiamo anche oltre, in modo che nessuno possa venirci a dire niente» dicono dal Caffè del Mercato, dal Rewine, dal Bar Ristretto, dall’Undici Undici, dallo Shacker e da tutti gli altri locali.
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Non è un rapporto semplice, quello tra i gestori dei bar e i residenti che vivono al piano di sopra. Non lo è mai stato e in altre realtà questo rapporto si consuma a suon di petizioni e segnalazioni alle autorità. Anche a Lucca non sono mancati gli attriti, ma con il passare del tempo si è trovata una sorta di tregua tra le due parti. «Tempo fa avevano parlato di una raccolta firma perché la musica era troppo alta, ma credo che alla fine non se ne sia fatto di niente - dice uno dei titolari del Caffè Ristretto, in via San Giorgio - Quantomeno nessuno è mai venuto a dirci niente». Erano iniziati così i rapporti con i residenti cinque anni fa, quando il bar ha aperto i battenti. «Inizialmente la gente che vive in questa via veniva spesso a protestare - continua il titolare - Ma ora devo dire che non viene quasi più nessuno. Credo si siano abituati. Anche perché, oltre alla musica, non possono lamentarsi per altro: la mattina, quando si svegliano, strada e scalini sono puliti. Il mio socio a chiusura raccoglie la spazzatura su quasi tutta la via».
In piazza San Michele e in piazza Antelminelli la vita è un po’ più semplice da questo punto di vista. In queste zone le case abitate si contando sulle dita delle mani: per lo più sono solo uffici e negozi. «Questo ci aiuta, non c’è dubbio, ma noi continuiamo e continueremo a far rispettare le regole» assicurano dal Caffè del Mercato, dove possono contare su una garanzia in più. «Molti dei nostri clienti sono abituali e non necessariamente lucchesi: vengono anche da fuori città per trascorrere la serata qua - continuano dal locale - Conoscendo la nostra impostazione, i clienti sanno comportarsi di conseguenza e non abbiamo mai avuto grossi problemi con i residenti».
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Rispetto degli orari, pulizia degli spazi, gestione per quanto possibile dei propri clienti: è questo il cocktail che i locali hanno servito per riuscire ad evitare polemiche e problemi ancora maggiori. «Gestendo così la situazione, riusciamo a creare anche dei posti di lavoro - spiegano i locali - Stando aperti dalla mattina a colazione fino a notte tarda, in alta stagione arriviamo ad avere anche otto-nove dipendenti al giorno». Un cocktail che insomma non va indigesto a nessuno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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