Il dolore
Un corso sull’affettività per gli studenti
Verrà riproposto e ampliato il progetto avviato dalla commissione comunale
LUCCA. La Commissione Pari Opportunità del Comune di Lucca ha avviato già durante lo scorso anno scolastico il progetto sperimentale denominato “Educare alle Pari Opportunità per una piena cittadinanza democratica” destinato alle scuole di ogni ordine e grado del nostro territorio.
«Un progetto - spiega la presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Lucca Daniela Grossi - integrato, che si propone di affrontare i temi della soluzione non violenta dei conflitti e dell'educazione all'affettività, del rispetto delle differenze, dell'analisi degli stereotipi anche allo scopo di orientare e favorire scelte di studio e lavorative non condizionate».
«Il gruppo di lavoro - continua la presidente Grossi - composto da docenti dei vari ordini di scuola, sta lavorando alla creazione di materiali didattici su questi temi nonchè sulla rappresentazione dei sessi nelle diverse forme testuali e nei media, sulla valorizzazione del contributo delle donne nella storia, la letteratura e le arti e sulla storia del movimento per i diritti civili e per l'emancipazione femminile».
Inoltre, secondo quanto riportato, durante l'anno scolastico appena trascorso il gruppo di lavoro ha già organizzato due convegni per presentare il progetto a docenti, genitori e studenti.
È stata organizzata anche una giornata di orientamento dal titolo “Futuriamoci”, destinata agli studenti delle scuole superiori: la giornata, viene adesso confermato, verrà riproposta anche durante il prossimo anno scolastico.
Il gruppo di lavoro riprenderà presto a lavorare. Viene infatti annunciato che si riunirà già nei giorni di inizio settembre nei locali della sala di rappresentanza del Comune di Lucca. Dopodiché verranno individuate le attività da portare avanti o da avviare ex novo nel prossimo anno scolastico per gli studenti lucchesi.
Per contatti gli interessati possono rivolgersi a Maria Grazia Vittonatto (vittonattomg@libero.it ) e Maria Grazia Furnari (mgcfurnari@gmail.com ).
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