Il dolore
Reperti rinvenuti vicino alle Poste
La scoperta della necropoli è arrivata durante gli scavi per l’isola ecologica
LUCCA. Gli scavi erano stati avviati per realizzare un’isola ecologica vicino alla cattedrale di San Martino, ma dalla terra è venuto fuori qualcosa di inaspettato. Le fondamenta di un edificio, databile a prima vista al VI o al VII secolo, e una tomba, in cui giacciono ancora i resti di una donna e di un bambino, verosimilmente suo figlio. La scoperta è avvenuta ieri, in pieno centro storico, dietro all’edificio che ospita gli uffici delle Poste Centrali.
Le indagini condotte dalle archeologhe Elisabetta Abela e Maila Franceschini, sotto la direzione scientifica di Giulio Ciampoltrini, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, hanno interessato un’area di 30 metri quadrati raggiungendo la profondità di 2.50 metri dall’attuale piano stradale. Nei livelli inferiori è stata individuata una possente struttura muraria con filari di blocchi di calcare e ciottoli di grandi dimensioni, forse riferibile ad un complesso ecclesiastico.
A poca distanza, poi, è stata scoperta una sepoltura «bisoma», cioè destinata all’inumazione di due individui: all’interno della fossa sono stati riportati in luce gli scheletri di una donna adulta e di un bambino, deposti supini, uno accanto all’altra. In particolare, il bambino era stato posizionato lungo il fianco sinistro della donna, con il capo sistemato sopra la sua spalla.
Ora si attendono i risultati degli studi antropologici, che forse potranno chiarire delle cause della loro morte, avvenuta contemporaneamente, dato il particolare tipo di deposizione.
Sono state rinvenute anche delle ceramiche, già datate all’VIII secolo, momento in cui anche le aree interne alla città erano destinate a sepolcreti.
Successivamente, a partire dall’XI secolo, la zona risulta occupata da un’abitazione, delimitata da possenti strutture in muratura.
Proprio per non compromettere le strutture antiche, il cassone di contenimento dell'isola ecologica è stato spostato di qualche metro, consentendo così di procedere con il completamento dei lavori.
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