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Il punto ristoro va in consiglio La Fipe: «Concorrenza sleale»

Il punto ristoro va in consiglio La Fipe: «Concorrenza sleale»

LUCCA. La vicenda della concessione della Casa del Boia e della Casermetta San Salvatore arriva in consiglio comunale. «Come può il Comune assegnare un bene e disciplinarne l’uso visto che lo stesso...

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LUCCA. La vicenda della concessione della Casa del Boia e della Casermetta San Salvatore arriva in consiglio comunale. «Come può il Comune assegnare un bene e disciplinarne l’uso visto che lo stesso risulterebbe non più nelle sue disponibilità?» chiede all’amministrazione Laura Chiara Giorgi, consigliera del Movimento 5 Stelle, presentando un’interrogazione. «La Casermetta - si legge nel documento - risulta dal ’99 in possesso dell’Opera delle Mura: com’è possibile che il contratto venga firmato dal dirigente comunale, come risulta dal contratto stesso?». Ma sono anche altri gli interrogativi che pone il Movimento: «Com’è possibile che i locale che, secondo la convenzione, vengono affidati in concessione per valorizzare il progetto “Lucca, le mura e la via Francigena”, siano poi utilizzati come un normale ristorante aperto a tutti?».

Sulla vicenda arrivano anche i dubbi da parte di Benedetto Stefani, presidente Fipe ristoratori Confcommercio. «Se davvero questo punto ristoro è pensato come locale accessorio al museo della Francigena e quindi caratterizzato da finalità culturali, non può trasformarsi in un elemento di concorrenza commerciale sleale per gli esercizi».

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