Finanza
Il Comune cancella le scritte spray da 13 strade
Lucca, molti i casi di graffiti in città, anche sulle Mura: c'è una lista di luoghi da recuperare. Ogni anno vengono spesi 7.000 euro per pulire i muri. Già fatte decine di multe.
«Delinquenti». Così li ha definiti il sindaco Alessandro Tambellini. È molto difficile coglierli sul fatto e come viene posto un rimedio ai loro danni, ecco che subito tornano alla carica. Sono i vandali, gli appassionati della bomboletta spray che si divertono a imbrattare i muri della città, dal centro storico sin dentro le sortite e i baluardi delle Mura. «Se ce li troviamo non lo faranno una seconda volta» continua minaccioso il sindaco, facendo intendere che l’amministrazione non mancherà di sanzionare e denunciare gli autori. «Ma la denuncia di per sé non basta, se non c’è una cultura del patrimonio pubblico».
Ad un primo sguardo Lucca sembra mantenere il suo solito splendore. Ma girando accuratamente tra vicoli e sortite è facile imbattersi in un graffito, o meglio in uno scarabocchio colorato con spray. Se n’è accorto anche Tambellini, che a seguito del sopralluogo di giovedì mattina ha stilato l’elenco di vie maggiormente colpite e che dopo Ferragosto saranno oggetto di interventi di pulizia. Si tratta di via Fatinelli, vicolo Tommasi, via dell'Orto Botanico, via San Micheletto, il giardino Osservanti, via del Fosso dove le scritte sono apparse sul muro villa Bottini, via della Dogana, via del Mulinetto, via del Ghironcello, vicolo della Croce di Malta, l’ingresso dell’Anfiteatro all’ingresso da via Scalpellini, via San Paolino e la corte dei Pini. In base alle risorse disponibili, verrà fatta una scaletta di questi interventi e mano a mano questi punti saranno recuperati.
Il problema però è che i graffiti non si fermano a queste tredici strade, ma sono sparsi anche in altre zone del centro. Nel vicolo di Altopascio, ad esempio, dove l’intera parete muraria è ricoperta da scritte spray. Stesa storia all’angolo di via Bastardo e in molti altri scorci del centro, senza contare le zone cosiddette sensibili, ovvero in cui i vandali tornano più e più volte: il quartiere dello stadio, vicolo Tommasi, via dei Bacchettoni e molte altre ancora, accomunate dal fatto di essere poco abitate e piuttosto buie. Zone individuate dal Comune stesso, che ogni anno si trova a pagare mediamente oltre settemila euro per far fronte alla pulizia dei muri. E purtroppo per le casse pubbliche, le multe a carico degli autori non riescono a ricoprire neanche minimamente questa cifra. Il perché è semplice: è molto difficile beccare sul fatto un vandalo con la bomboletta spray. Le sanzioni ogni anno sono poche decine e per quanto salate non ricoprono le spese di pulizia.
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Discorso diverso per quanto riguarda le Mura, ma solo sul piano amministrativo, dato che qua la competenza non è del Comune ma della Sovrintendenza, che per sua natura ha tempi molto più lunghi per intervenire. Sul piano del decoro, invece, la situazione è molto simile a quella che troviamo per strada.
Prendiamo la sortita da via della Rosa: qua le pareti sono state imbiancate di recente, ma il loro splendore è durato solo poche settimane, perché i vandali sono tornati subito alla carica, imbrattando gli stessi punti imbiancati.
Proseguiamo ancora per poche centinaia di metri e arriviamo al baluardo di San Salvatore e qua, oltre alle solite scritte spray, troviamo anche un bel cumulo di sporcizia all’interno di un anfratto, preso come cestino per bottiglie di plastica vuote e cartacce varie.
«Non possiamo mettere una guardia accanto ad ogni persona - conclude Tambellini - Serve una cultura della comunità, serve ritrovare l’amore per la propria città. Altrimenti è davvero un problema, è una violenza verso il patrimonio di tutti».
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