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Lucca

Due profughi nigeriani sventano il furto

Due profughi nigeriani sventano il furto

Il loro intervento ha permesso di bloccare due ladruncoli, prefettura e volontari li cercano per poterli premiare

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LUCCA. «Sapete di quei due ragazzi che hanno sventato il furto sul fiume?», «Siete voi?», «Li conoscete?»: nel centro di prima accoglienza della Croce Rossa, dove sono ospitati 135 richiedenti asilo in attesa di essere trasferiti nelle strutture del territorio, da ieri pomeriggio le domande sono sempre le stesse. Le fanno i dirigenti della prefettura, i volontari e i responsabili della Cri, i referenti delle forze dell'ordine. Se le passano di bocca in bocca anche gli stessi ragazzi, in cerca di capire chi siano gli autori di quel gesto così spontaneo, così naturale.

I due “ricercati”, ma nel senso positivo del termine, sono i richiedenti asilo nigeriani che giovedì hanno sventato un furto ai danni di alcuni turisti e, al tempo stesso, permesso la cattura dei responsabili. Al momento si sa solo che si tratta di due profughi che non si trovano più alle Tagliate, dove erano stati ospitati fino a qualche giorno fa, ma in strutture della Garfagnana.

Come detto li cercavano tutti, a partire dalla Prefettura, che in qualche modo vuol premiare quel loro gesto spontaneo. Un gesto fatto da chi, di solito, viene additato come minaccia per il territorio e che, al contrario, ha garantito quella sicurezza di cui tanto si va parlando. Sì, si sono davvero rivelati delle risorse, per usare nel giusto significato una parola usata spesso, con scarsa fantasia, per dileggiare queste persone.

L’episodio che li ha visti protagonisti si era verificato il giorno prima, in via della Scogliera accanto al fiume. I due erano tornati per qualche ora a Lucca a trovare i loro amici. Stavano aspettando il bus navetta diretto alla stazione, per prendere il treno che li avrebbe riportati in Garfagnana, quando hanno notato due persone che si stavano comportando in modo sospetto. Così hanno deciso di non perderli d’occhio, fino a quando i fatti non hanno dato loro ragione. Ma invece di girarsi dall’altra parte, come molti avrebbero fatto, hanno deciso di intervenire, riuscendo a sventare un furto ai danni di alcuni turisti nordeuropei.

Lì in via della Scogliera si trovavano numerosi furgoni e camper, tra cui quello dei turisti entrati nel mirino dei ladri. Turisti che avevano scelto il posto come base per potersi dedicare alla propria passione, il rafting. I malintenzionati hanno cercato di approfittare di una distrazione degli stessi turisti (una porta del furgone lasciata aperta): uno di loro si è appostato accanto al furgone, a fare da palo, mentre l’altro è entrato dentro a cercare qualcosa da portar via. Un colpo facile facile, se non fosse stato appunto per i due nigeriani che hanno notato quanto stava accadendo. Quando l’uomo entrato nel furgone è uscito con in mano uno zaino i due sono intervenuti. E se l’uomo con lo zaino è riuscito a fuggire, i due richiedenti asilo sono però stati in grado di bloccare il palo. «E ora chiama il tuo “collega”, perché tanto abbiamo visto quel che avete fatto»: così, in un misto di inglese e italiano, i due profughi africani hanno cominciato ad apostrofare il palo, mentre venivano avvisati i carabinieri del radiomobile. Una volta arrivati i militari hanno preso in consegna il palo (un romeno di 43 anni residente a Lucca, in zona Sant’Anna) e rintracciato anche il suo complice (anche lui romeno, 46 anni, residente nella stessa zona di via della Scogliera). I due sono stati denunciati per furto, mentre è bastata una rapida ricerca in zona per recuperare anche lo zaino (che conteneva un telefonino e una macchina fotografica), che era stato gettato a 500 metri di distanza .

Luigi Spinosi

Nadia Davini

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