Il Tirreno

Lucca

Quindici negozi al Comune: via il Summer dalla piazza

di Alfredo Faetti
Summer Festival
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Summer Festival

Lucca, i commercianti che hanno protestato per l’organizzazione del festival lucchese incontrano la giunta, Il nodo è l’impatto che gli impianti hanno sulle attività di piazza Napoleone: «Almeno venga ridotto»

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LUCCA. I preparativi per i vent’anni del Lucca Summer Festival sono già partiti. Non solo sul piano artistico, affidato agli organizzatori, ma anche su quello logistico, giocato su un confronto che si annuncia serrato tra il Comune e alcuni commercianti che hanno la propria attività in piazza Napoleone: gli stessi che a giugno scrissero una lettera al municipio criticando la decisione di chiudere la piazza un mese prima dell’inizio dei concerti, in modo da poter allestire il palco e le tribune. «Siamo danneggiati» hanno detto i quindici firmatari di quella lettera, tornando a ribadirlo anche oggi con l'edizione 2016 ormai alle spalle. Una presa di posizione che questi commercianti porteranno all’attenzione dell’assessore alle Attività Produttive Giovanni Lemucchi in un incontro convocato per la fine di agosto (verosimilmente per il 25), accompagnata da una richiesta ancor più netta. «Vogliamo che il Summer venga spostato da piazza Napoleone». O quanto meno, che venga organizzato con un impatto minore».

Paolo Ninci, titolare dell’omonimo bar-caffè, lo dice chiaramente («sono disposto a lavorare gratis per l’evento purché si faccia da un’altra parte» dice provocatorio), ma non è il solo: anche altri firmatari di quella famosa lettera inviata all’amministrazione comunale la pensano così. «Siamo stati davvero danneggiati - spiegano - Rispetto all’anno scorso gli incassi durante il periodo del Festival sono crollati. Parliamo di migliaia di euro». Qual è stato il problema sollevato dai quindici esercenti? L’ordinanza comunale, innanzitutto, con cui è stata chiusa la piazza un mese prima del debutto del Summer 2016. Ma non solo: c’è stata anche la tribuna montata proprio davanti all’entrata delle attività coinvolte, togliendo loro visibilità. Così almeno denunciano i rispettivi titolari, che a giugno non esclusero di procedere per vie legali chiedendo un risarcimento danni al Comune. Una strada ancora non del tutto abbandonata, ma messa da parte in attesa del confronto che ci sarà a fine agosto con Lemucchi e i tecnici del Comune. «L’amministrazione deve capire che noi non siamo soltanto polli da spennare, costretti a pagare multe per un millimetro di suolo pubblico in più o per altri cavilli simili. Il commercio è l’anima di Lucca».

Saranno due le richieste avanzate da questi commercianti nel corso dell’incontro, una conseguente all'altra. La prima, come detto, quella di spostare il Lucca Summer Festival (che nel 2017 arriverà alla sua ventesima edizione) in un altro luogo della città.

Se così non fosse possibile, allora «chiediamo che venga organizzato in forma ridotta rispetto all’ultima edizione, tornando al sistema degli anni passati». Quindi, prima di tutto, spostare la tribuna che quest’anno è stata montata sul lato nord dalla parte opposta della piazza, in modo che le strutture non vadano a nascondere l’ingresso dei negozi. Poi, riportare il generatore energetico dopo l’incrocio con via Vittorio Emanuele II, così come avveniva nelle edizioni addietro, in modo che non rechi disagi alle attività.

Questi gli argomenti che saranno messi sul tavolo durante il faccia a faccia con l’amministrazione, aspettandosi di trovare quantomeno l’apertura per un confronto. «Che ci siano stati danni nei confronti dei negozi coinvolti nell’evento non ci sono dubbi - continuano i firmatari della lettera- Lo abbiamo visto dal giorno dopo che hanno smontato il palco: la sera prima i tavoli di bar e gelaterie erano vuoti, il pomeriggio seguente erano pieni. Parliamo di incassi importanti, che segnano nel bene e nel male una stagione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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