Il Tirreno

Lucca

Maxi rissa al bar con coltelli e cric: in tre all’ospedale

di Andrea Giorgi ; di Andrea Giorgi

La lite iniziata per motivi futili tra due gruppi di immigrati Uno ha una frattura cranica, altri due ferite da taglio

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CAPANNORI. Difficile dire se si sia trattato di un incontro casuale o di un vero e proprio agguato. Di sicuro, per adesso, c'è solo il bilancio dei feriti, spia sicura di uno scontro violento e brutale: tre uomini rimasti sul selciato di cui uno con la testa rotta a colpi di cric, trasportati d’urgenza all’ospedale e altri due che si sono di lì a poco presentati spontaneamente al pronto soccorso esibendo tagli da coltello sulle mani e sulle braccia.

È questo il risultato della violenta rissa scatenatasi nella serata di mercoledì nel parcheggio del bar Masini di Lammari, sul viale Europa, e che ha visto contrapposti due gruppi di immigrati tra i venti e i quarant’anni, tutti residenti nelle frazioni di Lammari, Marlia e Segromigno, legati forse al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Dalle prime ricostruzioni parrebbe che l’evento scatenante sia stato l’arrivo sul posto di due ragazzi diretti probabilmente al bar, spesso frequentato in orario serale da residenti e automobilisti di passaggio. La coppia, invisa ad un gruppo più numeroso di connazionali già presenti sul posto, si sarebbe rapidamente trovata ad essere bersaglio di invettive verbali e purtroppo, come accade spesso in queste situazioni, l’atmosfera si è rapidamente surriscaldata.

Nel giro di alcuni minuti si sarebbe passati dall’ingiuria verbale al contatto fisico tra i due gruppi, in una escalation che ha raggiunto il suo culmine quando i partecipanti hanno messo mano a coltelli e cric. Pochissimi istanti di violenza insensata si sono consumati a quel punto sotto gli occhi degli automobilisti di passaggio e degli avventori, seguiti poi da un fuggi fuggi precipitoso per evitare di essere colti sul fatto dai carabinieri della radiomobile e della stazione di Lammari, prontamente avvertiti dai testimoni.

Sul selciato rimangono i corpi dei compagni più gravemente feriti che saranno soccorsi dalle ambulanze e trasportati con urgenza all’ospedale. Il più grave tra di loro, dimesso nel pomeriggio di ieri con una prognosi di 15 giorni, presentava infatti una seria frattura cranica provocata da un corpo contundente, mentre agli altri due sono state riscontrate numerose ferite sugli avambracci, procurate probabilmente nel tentativo di parare fendenti lanciati con coltelli.

Stesso tipo di ferite sono state medicate, successivamente, ad altri due marocchini che nel corso della nottata si sono presentati al pronto soccorso del San Luca e che sono quindi stati ricollegati all’episodio in questione.

La vicenda, pur risaltando per dimensioni e conseguenze, non è tuttavia una novità per questa zona: complice forse la presenza del bar, che contribuisce ad attirare clienti in orario serale, zuffe e schiamazzi notturni sono quasi all’ordine del giorno, come confermato da alcuni residenti della zona comprensibilmente preoccupati per la frequenza di tali eventi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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