Il Tirreno

Lucca

Commercio, via allo sciopero di Ferragosto

Grande distribuzione e catene potranno limitare l’apertura o lavorare tutto il giorno con organici ridotti

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LUCCA. Se era nell’aria lo sciopero del commercio in vista della festività di Ferragosto, adesso è una certezza. Lo sciopero è stato proclamato ieri dai sindacati Cgil Cisl e Uil in modo unitario.

Sul territorio della Lucchesia soprattutto sarà interessata la grande distribuzione, oltre alle catene in franchising con punti vendita nelle città. Tra i negozi “privati” più raramente la festività di mezz’agosto è dedicata al lavoro.

«Lo sciopero - spiega infatti il sindacalista della Filcams Cgil Massimiliano Bindocci - riguarderà in prevalenza, sul nostro territorio, i supermercati Conad eccetto quello di Gallicano, dove esiste un accordo specifico, i punti vendita Carrefour e Ovs nel centro storico. Esselunga da parte sua ha annunciato che nell’entroterra chiuderà i punti vendita a Ferragosto, mentre li terrà aperti sulla costa versiliese».

Come già in altre occasioni, la proclamazione dello sciopero a Ferragosto ha una molteplice valenza per i sindacati: si rifà ai diritti relativi alla vita privata e alla scelta se dedicarsi a questa o al lavoro nei giorni di festa, ma anche al diritto del lavoro e alle “aperture” sempre più ampie che, specialmente nel settore del commercio, la grande distribuzione cerca di ritagliarsi.

Tanto che è diventata una prassi per alcuni gruppi della grande distribuzione, da un po’ di tempo a questa parte, «inserire la clausola della disponibilità a lavorare anche durante i festivi all’interno dei contratti quando si vanno a firmare nuove assunzioni», sottolinea il sindacalista Bindocci. Le persone accettano pur di assicurarsi un posto di lavoro, ma il sindacato contesta duramente questi sistemi utilizzati dai grandi gruppi.

Le scelte del sindacato, spiega ancora l’esponente della Filcams, partono da «un criterio di essenzialità dei servizi in occasione delle festività. E il commercio non è un museo che deve restare aperto a disposizione dei turisti. Gli acquisti si possono fare l’indomani della festa».

Nella concomitanza di uno sciopero «di valore anche culturale», aggiunge il sindacalista, la grande distribuzione tenderà probabilmente «a ridimensionare orari di apertura, Conad ad esempio potrebbe limitare gli orari di lavoro alla mattinata, o ad aprire l’intera giornata con organici ridottissimi, come probabilmente farà il gruppo Carrefour».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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