Finanza
A giudizio l’ex presidente della Spal
Ad ottobre il processo per il crac della Etrapiris. Indagato anche John Amendola
LUCCA. Primo processo da affrontare a Lucca per Cesare Butelli, 55 anni, ex presidente della Spal sino al 2013 e per decenni uomo d’affari nel settore recupero crediti. A ottobre dovrà rispondere del crac della Etrapiris srl che al contrario si legge «Si riparte» già Trasea e Credit Recovery dichiarata fallita dal tribunale dopo che un istituto di credito, attraverso un decreto ingiuntivo, aveva presentato istanza di fallimento nei confronti della società con sede in via dell’Acquacalda. Inizialmente il tribunale aveva accertato un buco di 869.665 euro. Somma pretesa dalla Unicredit Credit Management Bank di Verona incaricata dal Gruppo Bancario Unicredit di recuperare crediti anomali. La Etrapiris avrebbe dovuto versare nelle casse della banca quella cospicua somma incassata da imprese e privati come recupero del credito concesso dall’importante gruppo bancario. Invece la società privata dell’imprenditore di Cerasomma non solo non versò un euro, ma l’esecuzione espropriativa di un immobile a Bologna, unico bene della società di recupero crediti, legata all’ottenimento del decreto ingiuntivo non andò a buon fine visto che l’edificio era gravato da ipoteca di 1,5 milioni a fronte di 1 milione di mutuo nonchè ad un altro pignoramento immobiliare di un creditore chirografario per un milione. Oltre a Butelli dovrà rispondere del reato di bancarotta anche John Amendola subentrato come liquidatore della società e il cui nome sarebbe emerso anche in altre vicenda legate a fallimenti avvenuti in Lucchesia. L’inchiesta diretta dalla procura e affidata alla squadra di polizia giudiziaria della pg ha portato a scoprire un ammanco ben superiore agli 869mila euro. Si tratterebbe, stando all’accusa, di un crac da oltre 4 milioni. E non sarebbe l’unico della galassia Butelli. La procura infatti ha chiuso le indagini anche di un altra società a responsabilità limitata sempre operante nel settore del recupero crediti: la Finanza e Progetto fallita nel marzo 2015. E anche in quel caso il buco è consistente. Ma non sarebbe finita lì. Sta emergendo un modus operandi simile all’interno del gruppo che fa capo all’ex presidente Spal che, in alcune circostanze, con i soldi del recupero crediti pagava legali e procuratori sportivi. Per gli investigatori Butelli otteneva finanziamenti dalle banche con cui poi acquistava i crediti non pagati rifilati dalle finanziarie partecipate dalle banche. L’imprenditore acquistava a percentuali basse e recuperava a percentuali triple. (l.t.)
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