La manifestazione
«Stranieri sugli stalli gialli ma le multe sono inutili»
LUCCA. Dovrebbero essere riservati ai residenti, ma sono invasi dalle auto di turisti stranieri: un fenomeno contro il quale si scaglia il Comitato “Vivere il Centro Storico». «Probabilmente...
LUCCA. Dovrebbero essere riservati ai residenti, ma sono invasi dalle auto di turisti stranieri: un fenomeno contro il quale si scaglia il Comitato “Vivere il Centro Storico».
«Probabilmente – scrive il Comitato – la cattiva fama della gestione dell' assessore Raspini ha travalicato i confini nazionali e in quel d'oltralpe si è sparsa la voce che a Lucca i vigili urbani non adottano le disposizioni dell’articolo 207 del codice strada consentendo così ai trasgressori un impunità pressoché garantita. L'articolo 207 prevede che il trasgressore straniero sia obbligato a pagare subito la contravvenzione, oppure a lasciare un cospicuo deposito prima di poter rimettere in moto il veicolo. Questo perché Equitalia o Agenzia delle Entrate non hanno poteri fuori dai confini e, quindi, senza la immediata riscossione il mancato pagamento ha molte probabilità di diventare impunito».
Da qui la richiesta di ricorrere alle ganasce ma, continua il Comitato, «l’assessore si è sempre mostrato contrario a questa ipotesi, affermando che tutti gli stranieri pagavano le multe, anche se allo stesso tempo ci venivano negati i dati ufficiali. Dati che siamo poi riuscire a reperire grazie all' interessamento della consigliere Giorgi, e dai quali abbiamo appurato che solo una minima parte delle multe comminate agli stranieri vengono effettivamente pagate. In poche parole i lucchesi le multe le pagano perché altrimenti gli vanno nella cartella esattoriale, mentre gli stranieri no. A settembre ci riserviamo di esporre il caso alla Corte dei Conti per questo ingiustificabile spreco di denaro pubblico, che manca di rispetto a chi invece le multe è costretto a pagarle e che sottrae impunemente parecchi dei miseri posti macchina destinati ai residenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google