Il dolore
Tutte le proposte per un percorso alternativo
Tante sono le modifiche al progetto degli assi viari che il Comune di Capannori ha presentato nei mesi scorsi, dopo l’ok (con prescrizioni) da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Per...
Tante sono le modifiche al progetto degli assi viari che il Comune di Capannori ha presentato nei mesi scorsi, dopo l’ok (con prescrizioni) da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Per quanto riguarda il Nord-Sud si cerca di avere un collegamento con l’area industrile di San Pietro a Vico: quindi niente viadotto, ma piuttosto rotatorie che ricuciano con il tessuto della viabilità esistente. Per lo stesso motivo, si dice no a strade che corrano su terrapieni di 3-5 metri di altezza. Capannori chiede poi modifiche al percorso in prossimità dei laghetti di Lammari (nella foto): «Non si può pensare che come mitigazione basti quale albero», dice il sindaco Menesini. Per il tratto da Antraccoli a Lucca Est, il punto focale è il maxiviadotto sulla ferrovia a Pieve San Paolo: Menesini punta a un collegamento a raso con la via di Tiglio, con via del Marginone e la nuova viabilità prevista dall’accordo con Rfi a seguito della chiusura del passaggio a livello di Pieve San Paolo. Il tratto, poi, deve arrivare a Lucca Est e non a Mugnano, come potrebbe far pensare la previsione di un casello nell’area contenuta nel piano strutturale in approvazione a Lucca. Infine, il collegamento Antraccoli-Frizzone: Capannori chiede di non “tagliare” in due l’abitato e di mandare il traffico pesante verso Carraria con la nuova viabilità fra Tassignano e Santa Margherita.
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