Il Tirreno

Lucca

Restaurate e mai aperte le terme dell’Ariosto

di Emanuela Ambrogi
Restaurate e mai aperte le terme dell’Ariosto

Nel 2012 i lavori da 300.000 euro allo stabilimento di Bagno alla Villa Ma da allora l’unico “inquilino” della storica struttura è l’incuria

3 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. Chissà se anche stavolta le elezioni comunali in arrivo, nella primavera del 2017, contribuiranno al recupero e - si spera - all'affidamento in gestione e al rilancio del Bagno alla Villa. Alla vigilia del voto del 2012, il restauro fu presentato in pompa magna dall'amministrazione uscente, con tanto di assicurazione che l'attività termale sarebbe presto ripartita.

Erano stati impiegati oltre 300.000 euro per l'intervento conservativo delle facciate e degli interni e per l'adeguamento funzionale e impiantistico per il ripristino dei bagni termali.

In un sopralluogo chiesto dal nostro giornale, nel luglio 2013 l'attuale sindaco, Massimo Betti, aveva mostrato sconsolato i guasti in realtà prodotti dall'incuria: muri scrostati, macchie di umido, vasche in pessime condizioni. Come per gli altri stabilimenti termali, il sindaco si era detto impegnato a trovare investitori e soluzioni per un nuovo restauro.

Ma la situazione per il Bagno alla Villa non è cambiata. Non è oggettivamente semplice trovare privati o società pronti a investire in un settore in crisi come il termalismo. Anche l'imprenditore Vittorio Lapolla, che al momento dell'acquisizione dello stabilimento termale aveva presentato un piano industriale molto ambizioso, procede in realtà in modo molto oculato.

Come del resto la società che ha rilevato, per una cifra davvero irrisoria, la gestione del Bagno Bernabò, dove però le acque termali non sono ancora utilizzabili.

Chissà però che, alla vigilia della nuova tornata elettorale, non venga individuata qualche iniziativa per evitare almeno che il Bagno alla Villa finisca definitivamente in malora.

Come riportano testi storici, il piccolo stabilimento ipogeo del Bagno «è ricordato per la prima volta nel 1376, ma se la Repubblica di Lucca ne ordina la ristrutturazione perché vecchio e in cattivo stato, deve certamente essere più antico. Gentile da Foligno, illustre medico del XIV secolo, ne parla nel trattato sui Bagni del 1340 e lo consiglia per i problemi di digestione.

Sessanta anni dopo Ugolino da Montecatini parla del Bagno come un bagnetto angusto con acqua non troppo calda».

Come spiega Virgilio Contrucci, camerlengo della Vicaria Val di Lima e appassionato di storia locale, nel 1469 il mercante Domenico Bertini viene nominato dalla Repubblica di Lucca commissario ai Bagni Termali. In breve egli risistemò l'intera area e fece costruire un edificio, i cui lavori furono ultimati nel 1471. Lo stabilimento come ci appare oggi con le torrette cuspidate risale al secolo XVII e ne parla anche De Montaigne nei sui scritti. Sempre da testi storici si apprende che «nel 1669 per l'arrivo della Granduchessa Vittoria Della Rovere il bagno venne restaurato e qui nel 1790 furono ospiti Ferdinando d'Austria e la sua sposa Maria Beatrice d'Este, principessa di Massa».

In questa occasione vennero abbelliti un paio di bagni che presero il nome di Bagno del principe e Bagno della principessa. Durante il periodo Baciocchiano vennero rivestite le pareti degli interni di marmo e nel 1859 il vestibolo fu chiuso dalla cancellata di ferro visibile ancora oggi.

«Molti furono coloro che nella storia utilizzarono l'acqua del Bagno alla Villa, fra gli altri Ludovico Ariosto che venne esortato da Alfonso I di Ferrara a portargliene qualche soma. L'acqua veniva addirittura contraffatta tanto era famosa fino al 1787 quando il governò emanò un regolamento per l'emungimento delle acque del bagno.

L'acqua del Bagno alla Villa che sgorga ad una temperatura di 39° C, fu esportata per tutto il secolo XVIII».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web